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I due, con dovizia di particolari, avevano descritto le varie fasi della rapina dichiarando che 3 persone armate di pistola, con il viso coperto da passamontagna, avevano fatto irruzione all’interno della sala quando erano da poco passate le 2. I fantomatici ladri avrebbero minacciato i due giovani e si sarebbero fatti consegnare 6mila euro, dandosi poi alla fuga.
I carabinieri però non hanno ritenuto credibile la loro versione dei fatti e, dopo averli interrogati a lungo, hanno eseguito una serie di accertamenti tecnici, combinati con riscontri sui luoghi descritti dagli interessati, all’esito dei quali è apparso chiaro che non si era verificata nessuna rapina.
A questo punto i denuncianti messi alle strette e dopo essersi più volte contraddetti, hanno ammesso di essersi inventati tutto per sottrarre l’incasso della sala giochi al proprietario, un 38enne di Montella.
La successiva perquisizione domiciliare eseguita nell’abitazione del 30enne ha consentito di rinvenire e restituire al titolare dell’esercizio l’intera somma di denaro sottratta.
I due sono stati deferiti a piede libero per il reato di ‘simulazione di reato’ e gli atti assunti sono stati inviati alla Procura della Repubblica di Avellino e a quella del Tribunale per i minorenni per le ulteriori incombenze di competenza.