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“Il PIC – ha spiegato il consigliere Antonio Parrella – nasce dall’esigenza di affermare il criterio di considerare lo studio della luce artificiale una componente sostanziale degli interventi di riqualificazione, proprio per la sua capacità di esaltare i particolari, soprattutto ambientali e di ricomporre gli insiemi, ricostruendo la suggestione dimenticata dei luoghi originari. Inoltre ci permetterà di adeguare il nostro impianto di illuminazione pubblica a quelli che sono gli standard di legge e di rispondere alle finalità di risparmio energetico e di riduzione dell’inquinamento di anidride carbonica in atmosfera nel rispetto del Protocollo di Kyoto”.
La predisposizione del Piano illuminotecnico mira a risolvere le problematiche esposte per una seria e programmata razionalizzazione dell’uso, delle forme e del tipo delle sorgenti di luce esterna finalizzata al contenimento del consumo energetico derivante dall’illuminazione pubblica e il miglioramento della stessa, secondo i principi di reale fruizione. Il PIC del Comune di Montoro Superiore è stato suddiviso in due sezioni, la prima fa un’analisi dello stato di fatto dell’impianto esistente di pubblica illuminazione, la seconda, invece, progetta la modifica dello stato attuale in modo coordinato al fine di ottenere sia un miglioramento della qualità luminosa degli impianti che la riduzione dei consumi di energia elettrica e la prevenzione dell’inquinamento ottico e luminoso, rispondendo così anche alla legge regionale 12/2002 che detta norme “per il contenimento dell’inquinamento luminoso e del consumo energetico da illuminazione esterna a tutela dell’ambiente e per la corretta valorizzazione dei centri storici”. Questo progetto è stato articolato in conformità alle finalità del Programma Europeo Green Light per il contenimento delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera nel rispetto del Protocollo di Kyoto e conseguentemente per la riduzione dei consumi energetici. Lo stato di fatto ha permesso di determinare per ciascun punto luce la linea di partenza e il relativo quadro elettrico di alimentazione, la tipologia di sostegno e il relativo corpo illuminante, la tipologia di lampada e il colore della luce. Da questo si evince che i quadri elettrici versano in uno stato di degrado dovuto ad incuria e ad azioni vandaliche, la palificazione cittadina è estremamente disomogenea, grave è la situazione dei 1721 apparecchi di illuminazione dai quali si evince che sono rispettati i parametri di sicurezza elettrica ma non quelli illuminotecnici secondo la normativa vigente. Pertanto i corpi da sostituire o da adeguare rappresentano il 70% del parco lampade presenti.
La seconda parte del Piano Illuminotecnico adottato dal Comune di Montoro Superiore progetta gli interventi da porre in essere al fine di adeguare l’impianto di illuminazione pubblica ai criteri stabiliti dalla legge regionale 12/2002 e aderire al programma Green Light promosso dall’Unione Europea al fine di ridurre i consumi di energia elettrica che si possono ottenere mediante interventi di razionalizzazione degli impianti. Il Piano, inoltre, nasce pensando la luce come un elemento d’ordine culturale e non meramente funzionale. La luce artificiale può divenire uno strumento critico di conoscenza della città, per riscoprire le linee portanti della sua struttura ed i caratteri distintivi della particolare morfologia del territorio comunale. Per l’attuazione di questo innovativo programma di adeguamento si procederà ad un bando pubblico europeo al fine di assegnare all’impresa aggiudicataria dell’appalto l’adeguamento dell’impianto. Si tratta di un innovativo meccanismo che permette al soggetto che sostiene l’investimento di sgravare l’amministrazione dal problema del finanziamento, questo è possibile in quanto sul piano tecnico il contenimento dei consumi di energia è attuabile attraverso la sostituzione delle lampade, dei quadri elettrici e dei pali di sostegno. A fronte di questo investimento, il risparmio annuale conseguito viene suddiviso in quote da negoziare, ma tali in ogni caso da consentire al soggetto terzo il rientro dall’investimento effettuato e all’amministrazione comunale un risparmio in conto esercizio, senza aver sostenuto alcun investimento per la realizzazione degli interventi di adeguamento dell’impianto di pubblica illuminazione. “Si tratta di un importante piano- ha commentato il sindaco De Giovanni – che non solo è ad integrazione del piano regolatore generale ma che mira a ridisegnare lo scenario illuminotecnico della nostra comunità rispondendo ad una logica non solo del risparmio energetico, ma che considera la luce artificiale come elemento d’ordine culturale per la corretta valorizzazione della nostra comunità. Vogliamo perseguire questi obiettivi attraverso anche un innovativo meccanismo di finanziamento, mutuato dall’esperienza americana, con l’intervento di soggetti terzi nella gestione dell’impianto, viste le restrizioni economiche che ci vengono imposte dal governo centrale”.