Montoro Superiore – S’ingegnano i fedeli dell’Arciconfraternita del Santissimo Nome di Dio della frazione di S. Pietro per salvare l’antico altare ligneo del Congrega. Infatti a giorni inizierà una sorta di ‘adozione’ da parte dei cittadini che hanno idealisticamente diviso l’altare in centocinquanta quadratini. Tutti li possono adottare versando la quota di cento euro. Secondo i fedeli è l’unico mezzo per ripristinare l’altare portandolo al suo antico splendore. Anticamente era situato nell’abside della Congrega, ed era ornato in argento. Oggi, a causa del degrado, l’altare ha assunto un colore piuttosto scuro che lo rende mortificante agli occhi dei fedeli. Esperti artisti del legno hanno fatto delle stime per riportare l’altare al suo antico splendore e sembra che i costi si aggirino intorno ai 15mila euro, una cifra che supera di gran lunga quella prevista dall’Arciconfraternita. Da qui l’idea dell’adozione, una novità pur di salvare un’opera d’arte. Fino ad oggi sono sempre stati i fedeli, tramite le loro donazioni, a portare avanti l’opera di ripristino della Congrega, difatti grazie al loro contributo sono state recuperate tele del settecento dipinte da Giuseppe Simonelli, seguace del Giordano, e del Romero. (d.g.)