A Montoro la chiusura e la mancata fruibilità di due importanti aree verdi pubbliche del territorio finiscono al centro del dibattito politico cittadino. La consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Anna Ansalone, ha presentato un’interrogazione urgente indirizzata al sindaco di Montoro, Salvatore Carratù, e all’assessore delegato, per fare piena luce sulla situazione della Villa Comunale di Piano e del Parco Giochi di Torchiati, entrambe attualmente non accessibili ai bambini e alle famiglie.
Nel documento, la consigliera ricostruisce l’iter amministrativo che ha interessato i due spazi pubblici. Con determinazione n. 333 del 17 aprile 2025 il Comune aveva infatti avviato la procedura per l’affidamento in concessione della gestione, manutenzione e valorizzazione della Villa Comunale di Piano, mentre con determinazione n. 168 del 27 febbraio 2026 era stata disposta l’aggiudicazione della concessione relativa al Parco Giochi di Torchiati, struttura che già da tempo versa in condizioni di degrado e abbandono.
Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, entrambi i provvedimenti amministrativi richiamavano la necessità di garantire un utilizzo corretto e ordinato delle aree verdi, assicurando sicurezza, accessibilità e promuovendo attività sociali, ricreative e culturali a beneficio della collettività.
Tuttavia, nonostante gli affidamenti siano stati formalmente disposti, la situazione attuale appare ben diversa. La Villa Comunale di Piano e il Parco di Torchiati risultano ancora chiusi o comunque non fruibili dai cittadini, con particolare riferimento ai bambini, privati di spazi fondamentali per il gioco, la socializzazione e le attività all’aria aperta.
Per questo motivo Ansalone chiede all’Amministrazione comunale di chiarire quali siano le reali cause che impediscono l’apertura dei due parchi. Tra le ipotesi indicate figurano eventuali problemi di sicurezza, carenze manutentive, ritardi nell’avvio delle attività da parte dei concessionari, episodi di vandalismo o altre problematiche che avrebbero impedito la piena operatività delle strutture.
L’interrogazione punta inoltre a verificare il livello di controllo esercitato dal Comune sui soggetti affidatari. La consigliera domanda infatti quali verifiche periodiche siano state effettuate in merito alla manutenzione delle aree, alla sicurezza delle attrezzature e al rispetto degli obblighi previsti dalle concessioni, compresa l’effettiva apertura al pubblico.
Un ulteriore punto riguarda l’eventuale presenza di inadempienze da parte dei concessionari. In tal caso, Ansalone chiede di sapere se siano stati adottati richiami formali, sanzioni o altri provvedimenti amministrativi, fino all’eventuale revoca o risoluzione delle concessioni.
Particolare attenzione viene riservata ai tempi di riapertura. La consigliera sollecita infatti l’Amministrazione a indicare una data concreta entro la quale i due parchi possano tornare a essere pienamente utilizzabili e sicuri, consentendo nuovamente ai bambini e alle famiglie di usufruire di spazi pubblici considerati essenziali per il benessere e la crescita dei più piccoli.
Nel documento viene inoltre richiamata la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ratificata dall’Italia con la legge n. 176 del 1991, che riconosce il diritto dei minori al gioco e alle attività ricreative. Un principio che, secondo la consigliera, si collega anche alla tutela della salute e della qualità della vita garantita dall’articolo 32 della Costituzione.
«Villa Comunale di Piano e Parco di Torchiati sono ancora inaccessibili. I bambini non possono giocare», dichiara Ansalone. «Ho presentato un’interrogazione urgente al sindaco per sapere perché questi spazi sono chiusi, quali controlli stia effettuando il Comune e quando sarà finalmente garantita la riapertura in sicurezza. I nostri figli hanno diritto al gioco».
La consigliera ha infine chiesto che la risposta venga fornita per iscritto e che la questione sia inserita all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio comunale, considerata l’urgenza di una problematica che interessa direttamente le famiglie montoresi e la qualità della vita sul territorio.
