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Montoro Inferiore – Scritte xenofobe contro Bodac Miahi Gica

Montoro Inferiore – “L’Italia agli italiani, morte allo straniero: rumeno assassino”. È la scritta comparsa su un muro nei pressi della grande comunità rumena sita a Montoro Inferiore. Qualcuno già prevedeva che l’azione di Bodac Miahi Gica avrebbe fatto scoppiare una sorta di xenofobia o paura collettiva. Bodac parti dall’area “Vallone della Morte”, situata tra le frazioni di Borgo e Preturo, a bordo di una Bmw, la domenica del 6 luglio, per finire la sua folle corsa a via Dei Principati a Salerno dopo travolto, in preda ai fumi dell’ alcol e privo di patente, Veronica Siniscalco ed il fidanzato Salvatore Alfano. Quest’ ultimo, montorese, morì sul colpo. “Quella frase non ci interessa. – ha dichiarato Gennaro Alfano, fratello della vittima – Siamo concentrati solamente sull’udienza del Riesame e basta. Possono scrivere sui muri quello che vogliono, ma non è questa sorta di sfogo che riporterà in vita Salvatore, né potrà appagare quel desiderio di giustizia che pretendiamo. Vogliamo che Bodac – continua – paghi per ciò che ha fatto e l’unico modo per riabilitarsi e pentirsi è quello di scontare quanto la legge prescrive per chi si macchia di omicidio volontario e non colposo come dichiarato dal Gip. C’è stata una sua lettera di perdono che noi non abbiamo ricevuto, ma noi non accettiamo nessuna scusa. Il perdono deve chiederlo a Dio non a noi”. Le tracce xenofobe comparse sui muri e l’odio razziale mettono in secondo piano la vicenda giudiziaria di Bodac che dovrà comparire davanti al collegio dei giudici del Tribunale del Riesame di Salerno in base al ricorso presentato dal Pm Vincenzo Senatore contro l’ordinanza del Gip che ha escluso l’accusa di omicidio volontario per il colposo. (di Antonio Pirolo)

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