Montoro I. – Sequestrati maiali e canapa indiana: nei guai un 53enne

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Montoro Inferiore – Allevamento abusivo di maiali, sversamento illecito di liquami e coltivazione di sostanze stupefacenti e psicotrope: questi i reati imputati a R. C., 53enne di Montoro Inferiore, dopo il blitz effettuato ieri mattina nel montorese dal personale delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Avellino, coordinato del colonnello Mario Imparato.

Nel particolare, una speciale task force composta dai militari della Compagnia di Avellino, agli ordini del capitano Salvatore Serra, della Brigata di Solofra, agli ordini del maresciallo aiutante Giovanni Caruso e dai funzionari dell’Asl, hanno fatto irruzione in un fondo rinvenendo un vasta area adibita ad allevamento di suini priva di qualsivoglia autorizzazione sanitaria.
I primi accertamenti hanno permesso ai militari di scoprire che nessuno degli animali (in totale 147 capi tra maiali, verri e cinghiali) era stato sottoposto ad alcun tipo di profilassi e gli stessi erano pertanto privi della certificazione sanitaria prescritta dalla normativa vigente ed in particolare di quella per la sorveglianza della peste suina.

Tutti gli animali sono stati sottoposti a sequestro sanitario e, in merito, il servizio veterinario ha avviato sin dalla giornata di ieri gli specifici controlli sanitari, destinati a verificare l’eventuale presenza capi malati, elemento fondamentale per le successive decisioni sulla destinazione dei capi sequestrati.

Nei confronti del denunciato, oltre all’illecito legato all’attività di allevamento, è scattata anche una ulteriore segnalazione all’Autorità Giudiziaria per violazione alle norme di tutela ambientale in relazione a quanto previsto per lo smaltimento di acque reflue derivanti da attività zootecnica.
Il 53enne, infatti, aveva adibito delle tubazioni temporanee e pericolanti allo scarico e smaltimento degli effluenti da allevamento. Chiamati sul posto, i tecnici dell’Arpac, oltre a constatare come parte dei suddetti liquami avessero invaso un’area di circa 100 mq. di un terrazzamento sottostante la struttura, hanno confermato che quanto rilevato non era conforme alle disposizioni regolanti l’utilizzo agronomico degli effluenti da allevamento. L’area intera quindi è stata posta sotto sequestro per violazione alle norme sullo smaltimento e l’immissione sul suolo e nelle acque di liquami.

Ma nella prosecuzione delle attività investigative, i finanzieri hanno individuato anche due piccole porzioni di terreno di circa 15 metri quadri, ciascuna stranamente circoscritte da lamiera ed occultate da folta vegetazione: all’interno i militari hanno scoperto due piccole piantagione “fai da te” per un totale di ben 29 piante di canapa indiana.
Il 53enne si è visto così allungare l’elenco dei reati ascritti. Dopo l’interessamento del magistrato di turno, oltre ai suddetti sequestri, l’operazione di servizio si è conclusa con la denuncia a piede libero di R. C. e la segnalazione della madre, R. F., per le violazioni alle norme di tutela ambientale in quanto titolare del fondo. (di Antonio Pirolo)

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