
Montoro Inferiore – I campi agricoli del montorese sono ricoperti di cromo. E’ quanto emerso dalle indagini realizzate dai funzionari dell’Agenzia regionale per l’ambiente. Le tabelle dell’Arpac sono state rese note dal consigliere comunale, delegato all’ambiente, Michele Capuano. “Siamo riusciti ad ottenere i dati Arpac – ha spiegato – che provano i nostri timori. Sui nostri terreni, colpiti dall’alluvione del 28 settembre scorso, è presente il cromo totale in quantitativi dieci volte superiori al limite consentito”. Ci sarebbero però delle rassicurazioni riguardanti alcuni dati come quello del cromo esavalente, non presente in quantitativi notevoli. Tuttavia risulta presente il cromo totale in percentuali superiori a quelle consentite. A questo punto l’amministrazione comunale vuole coinvolgere enti e centri di ricerca per un progetto di studio mirato a saggiare le condizioni ambientali del territorio. “I dati comunicati dall’ Arpac – continua Capuano – saranno analizzati dal Cnr di Avellino, dall’Asl Av2 e dai ricercatori dell’Università di Salerno. Il nostro obiettivo è coinvolgere i soggetti titolati a fornirci indicazioni veritiere e giuste rispetto all’allarme per la salute pubblica. In breve tempo dovremo poter dire se la presenza del cromo sui nostri terreni può incidere negativamente sulla salute. Preso atto che il cromo è presente nei terreni in un quantitativo superiore al limite fissato dalla legge, vorremmo sapere se i nostri prodotti, frutto del lavoro effettuato sui campi inondati dalla Solofrana, sono dannosi per la salute”. La pubblicazione dei dati terrà ancora vivo il dibattito sulla questione della Solofrana e l’amministrazione intende confrontarsi con i cittadini dopo il consulto con degli esperti. (di Dante Grimaldi)