Montoro, grande partecipazione alla rassegna teatrale

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Si è tenuto ieri sera, a Montoro, presso l’Ex Convento Santa Maria degli Angeli, l’appuntamento con la XXVIII edizione della Rassegna Teatrale del Teatro Popolare Montorese, nell’ambito del progetto “Argento Vivo”. Grande successo di pubblico e intensa partecipazione emotiva hanno accompagnato la messa in scena di “Effeffepì – Terramara per non dimenticare”, a cura de La Compagnia del Nano. Uno spettacolo forte e toccante, capace di raccontare gli orrori e l’insensatezza della guerra, restituendo voce e dignità alle vittime innocenti. Protagonisti sul palco gli interpreti Mena Matarazzo, Giuseppe Pavarese, Noemi Troise e Alessio Sirignano, che con sensibilità e intensità hanno saputo coinvolgere il pubblico in un racconto di dolore, memoria e speranza.

Un sentito ringraziamento va a Francesco Maria Olivo, autore dei testi e regista dello spettacolo, per la profondità e il coraggio del messaggio portato in scena, e al direttore artistico Alfonso De Vita, per l’impegno costante e la dedizione con cui continua a promuovere cultura e teatro sul territorio, offrendo alla comunità occasioni di riflessione e crescita. Tra i presenti, la consigliera del Movimento 5 Stelle Anna Ansalone, che ha voluto sottolineare il valore civile e sociale dell’iniziativa : «Questa sera Montoro lancia un grido di dissenso contro ogni crimine e contro ogni guerra. È un appello rivolto a uomini e donne liberi, a chi crede nella pace e nella giustizia. Non possiamo chiuderci nell’indifferenza. Dobbiamo dare un nome a quelle morti innocenti sulla Striscia di Gaza e in ogni Paese che oggi è focolaio di guerra. Mai più.» Parole che hanno raccolto attenzione e condivisione in sala, in un clima di profonda partecipazione. La serata si è conclusa con un lungo applauso agli artisti e agli organizzatori, segno di una comunità che sceglie di non restare in silenzio e di farsi promotrice di consapevolezza e responsabilità collettiva. Montoro, questa sera, ha scelto di non dimenticare. Per la pace. Per la dignità. Per dire, insieme: mai più crimini di guerra, dissentite ragazzi!