Montoro – “Nelle ultime settimane un suolo di proprietà comunale è stato utilizzato come discarica di materiale di provenienza ignota. Un via-vai di mezzi pesanti ha depositato il proprio carico di materiale, apparentemente di risulta da attività edilizia, in un’area a ridosso del centro abitato della frazione Aterrana”. La denuncia arriva dal circolo di SeL del montorese-solofrano.
“Desta sospetti il fatto che all’alba di alcuni giorni addietro alcuni autocarri hanno provveduto a rimuovere parte del materiale , forse con l’intento di rendere meno visibile il misfatto, ma le manovre non erano sfuggite a qualche residente. L’ennesimo atto di aggressione al già martoriato territorio montorese riguarda il terreno dove sorgeva l’area prefabbricati in Via Rispettina. Chiediamo che tutte le autorità competenti alla prevenzione e repressione di simili episodi si attivino senza ritardo per bloccare l’attività illecita e individuare i responsabili. Il suolo è stato inserito dal Comune di Montoro Superiore tra i beni cedibili nel piano di alienazione approvato lo scorso anno. Sinistra Ecologia e Libertà già allora aveva espresso forti dubbi sull’opportunità di procedere ad un massiccio programma di dismissione dei principali suoli pubblici. Suscita non poche perplessità da un lato, la destinazione quasi esclusivamente residenziale prevista sulle aree messe in vendita e le dimensioni dei lotti, i cui prezzi sono proibitivi per gran parte di potenziali acquirenti, soprattutto nell’attuale fase di crisi del mercato immobiliare (tanto è vero che un primo tentativo di asta sull’area Subie è andato a vuoto), aprendo ampi spazi di manovra alla speculazione privata ; d’altro canto il previsto piano di dismissioni, di fatto, si risolve in una serie di lottizzazioni in deroga ai vigenti piani urbanistici, per cui l’intera questione della gestione dei beni pubblici andrebbe affrontata in maniera organica e coordinata con Montoro Inferiore, che sta facendo altrettanto con i propri cespiti, soprattutto alla vigilia di una fusione che in queste settimane stenta a giungere a compimento. Il borgo di Aterrana , gioiello architettonico e paesaggistico, non merita questo ennesimo sfregio; il suolo di Via Rispettina , anziché svenduto alle lobby del cemento che aleggiano come avvoltoi sulle nostre contrade e che già hanno fatto danni ingenti , deve valorizzarsi con progetti di qualità che esaltino le enormi potenzialità ambientali di una frazione che ha risorse anche umane per diventare il fiore all’occhiello della Città di Montoro”.