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Montoro, Casa della Sinistra: “Prima la bonifica della Solofrana, poi le vasche”

“Ancora una volta assistiamo all’annuncio di un intervento che interessa il territorio di Montoro senza che il territorio stesso sia stato realmente coinvolto”. È dura la presa di posizione della Casa della Sinistra di Montoro, che critica aspramente il metodo con cui sono state prese le decisioni relative ai nuovi interventi sul bacino della Solofrana.
Secondo il coordinamento locale, si tratta di “una scelta calata dall’alto, che ripropone un metodo già visto: decisioni prese negli uffici e comunicate a cose fatte, senza alcun confronto con cittadini, amministratori e comitati che da anni chiedono risposte”.
Le domande poste in questi anni, sottolinea la Casa della Sinistra, “sono rimaste tutte senza risposta”. Quali garanzie esistono sull’efficacia degli interventi? Qual è il progetto complessivo per la messa in sicurezza del bacino della Solofrana? Quali risultati concreti si intendono raggiungere sul fronte del risanamento ambientale? Su questi temi, accusa il coordinamento, “continua a prevalere il silenzio”.
La posizione della Casa della Sinistra resta ferma: “Prima delle vasche viene il risanamento del torrente Solofrana”. Senza un piano organico e vincolante di bonifica e risanamento dell’intero bacino idrografico, avvertono, “ogni nuovo intervento rischia di rappresentare soltanto un’opera isolata, incapace di affrontare le cause del problema e destinata a produrre nuovi sacrifici per il nostro territorio”.
Per questo motivo, il coordinamento conferma il proprio “no a qualsiasi intervento che non sia accompagnato da precise garanzie sull’avvio di un programma radicale di risanamento ambientale della Solofrana”. La critica si estende alla “logica dell’appalto a tutti i costi, finalizzata unicamente a spendere risorse pubbliche entro le scadenze”, che “ha già prodotto troppi errori e troppi danni alle nostre terre”.
“Montoro ha bisogno di scelte coraggiose e trasparenti, non di annunci”, conclude la Casa della Sinistra. “Ha bisogno di un progetto che metta al primo posto la salute dei cittadini, la tutela dell’ambiente e la bonifica definitiva del torrente Solofrana. Solo dopo aver garantito questi obiettivi sarà possibile discutere, con il coinvolgimento della comunità, di ogni altra opera”.
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