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Monteverde vince in tv, Vella: “E’ la vittoria dell’Irpinia”

Monteverde – Dal vice sindaco di Monteverde Tonino Vella riceviamo e volentieri pubblichiamo:

“Sinceramente, non è semplice in questo momento trovare le parole giuste per esprimere e condividere le emozioni che si vivono nella Comunità di Monteverde.
Penso che il consenso ottenuto nella sfida televisiva, contro Atrani, sia il frutto di un lavoro che l’intera Alta Irpinia sta portando avanti da molti anni e di cui può vantarsi.
Non voglio retoricamente ricordare, ma neppure voglio dimenticare, le grandi battaglie compiute dal popolo Irpino per difendere il territorio: contro la discarica sul Formicoso, per l’ospedale di Bisaccia e il tribunale di Sant’Angelo, le battaglie per difendere i presìdi scolastici, impedire la chiusura degli uffici postali, le perforazioni per estrarre petrolio, l’umiliazione dei trasporti pubblici e tanto altro ancora.
Da anni siamo stati territorialmente sulla difensiva. Siamo stati costretti a programmare senza nessuna certezza. Siamo stati costretti a trasmettere fiducia con l’ombra della spada di Damocle sulla nostra testa, affilata e sostenuta da un esile crine di cavallo, che oscura il cammino della nostra Terra.
Siamo stati costretti a programmare con in fondo al nostro cuore l’unica debole speranza di conservare quelle poche cose che teniamo. Non è stato semplice. Probabilmente, l’occasione di sostenere un piccolo paese, come Monteverde, ha voluto significare, ancora una volta, per tutti noi, che le politiche adottate nei nostri confronti non sono affatto giuste.
Non è giusto che la viabilità sia dissestata e disastrata.
Non è giusto che l’Ofantina si sia trasformata in un percorso ad ostacoli per le tante persone che vogliono solo lavorare per sbarcare il lunario.
Non è giusto che la bellezza dei nostri borghi non venga valorizzata.
Non è giusto sentirsi, ancora oggi, obbligati ad emigrare dopo tanti anni di studio. Emigrare non più nel vicino Nord, bensì in Irlanda o in Inghilterra. Ma, nonostante la lontananza delle nuove mete lavorative, ci accorgiamo che il problema è lo stesso. Infatti, è paradossalmente più semplice raggiungere Londra o Dublino da Napoli, che l’Alta Irpinia.
Forse, per tutti noi, la sfida di Monteverde alla ricchezza della costiera amalfitana, voleva significare soprattutto un modo diverso di vivere la quotidianità.
Sicuramente un modo diverso di concepire il turismo, che per noi è costituito essenzialmente da relazioni umane, rispetto ad un’opulenza radicata in zone che sono il simbolo del turismo nazionale ed internazionale, ove di certo abbondano risorse e servizi anche di tipo post-moderni. Ci piace pensare al legame affettivo che trasmette il piatto “P’zziggh e m’nestra”, cotta ngimma a lù trapper, rispetto alle gare di vela.
L’altro giorno, dunque, al “ Kilimangiaro” non ha vinto Monteverde, ma ha vinto l’intero popolo Irpino, che, nonostante tutto, crede sempre che valga la pena di viverla ed amarla, questa terra. Ed hanno vinto, con noi, i nostri fratelli emigrati ed i lori figli, che non vivono più questa terra, ma continuano ad amarla. Un sincero GRAZIE a tutti”.

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