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La nostra idea di gestione della cosa pubblica contrasta con qualsiasi forma di illusione finanziaria perché questa anticamera della menzogna degenera nel fallimento: è incomprensibile il perché non lo si capisca. L’approfondimento su questi temi che andremo a fare nell’incontro di fine gennaio, dovranno essere soprattutto l’occasione per condividere con la comunità una proposta politica della gestione del ciclo integrato dei rifiuti piuttosto che dell’acqua, e invitiamo le forze politiche presenti sul territorio, i gruppi di persone, i singoli ad esprimere le proprie idee. L’appello è al confronto per costruire un modello di amministrazione responsabile e consapevole, che non si trinceri nel vittimismo di chi è stato carnefice e oggi sta per essere dimenticato, nell’immobilismo di chi lamenta la durezza degli attacchi politici, nell’egocentrismo esasperato. Crediamo fortemente e su questo costruiremo la nostra battaglia politica che il personalismo debba essere superato dalla coscienza collettiva che prende forma nelle parole e nelle azioni della gente comune che ha voglia di risvegliarsi e di scrivere belle pagine di questa comunità dopo dieci anni di tremenda sciagura. Il nostro augurio che è anche una speranza è di ottenere quella serenità di discussione che non sia il finto, per giunta concesso, abbraccio tra nemici ma un confronto tra avversari che può e deve essere duro rimanendo sempre sui temi, perché in politica non c’è mai niente di personale”.