MONTEMILETTO – “La vicenda ACS-MOSE-Montemiletto è un teatrino che ora sta rasentando davvero il ridicolo. Come può D’Ercole asserire che “il Comune di Montemiletto paga all’ACS l’acqua che distribuisce ai propri cittadini mediante contatore apposto sulla condotta di accesso al paese” quando ad oggi non è stato sottoscritto nessun contratto con il Comune per la fornitura dell’acqua per stabilirne il prezzo e le altre condizioni”. E’ quanto sostiene il consigliere comunale di minoranza del comune di Montemiletto Massimiliano Minichiello. “A confermarlo – prosegue – sono gli stessi uffici del Comune secondo cui non c’è assolutamente alcun atto del genere. Del resto, riguardo al contatore di cui parla non solo non ne è sufficiente uno, ma non sono ancora stati effettuati tutti gli scavi necessari per installare i misuratori necessari nei diversi punti del territorio per isolare il nostro Comune. Ancora, lo stesso D’Ercole afferma che il nostro Comune “ha acquistato dall’ACS i contatori attualmente installati”. Ci chiediamo dove e quando. Se per caso la compravendita è avvenuta tra D’Ercole ed il Sindaco di Montemiletto, ossia il suo vice Abate, in stanze private, a noi il fatto è sconosciuto perché non ci risulta niente di ufficiale a tal proposito. Questa vicenda è diventata paradossale quando Abate, pur di salvare le sue amate poltrone all’Alto Calore e di rimuovere ad ogni costo le chiare incompatibilità ed i persistenti conflitti di interesse con la carica di Sindaco, ha deciso in una settimana di portare fuori Montemiletto dall’Alto Calore Servizi, con i suoi ben 2500 utenti, e solamente annunciato lo scioglimento della Patrimonio. Nonostante tutti gli sforzi fatti, ora più di prima, Abate è ancora incompatibile con i molteplici incarichi che ricopre, anzi tali incompatibilità, nel frattempo, si sono solo notevolmente aggravate e, per quanto riguarda il rapporto con l’Alto Calore Servizi, la questione è diventata insostenibile. Innanzitutto, è assurdo che Abate possa asserire tranquillamente sulla stampa, che “il Comune di Montemiletto ha ritenuto più vantaggioso affidare alla municipalizzata il servizio”, mettendo da vice presidente in cattiva luce lo stesso Alto Calore che rappresente, i suoi interessi e sopratutto mettendo in questo modo a rischio i suoi attuali livelli occupazionali. Inoltre, poiché non ad oggi non sono avvenuti passaggi ufficiali e non è stato sottoscritto nessun verbale di consegna dall’Alto Calore al Comune, come è possibile ed in forza di quale atto la società MO.SE., da circa un mese, provvede alla gestione del servizio idrico integrato del territorio comunale, comprese le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti e degli impianti, tanto da cambiare addirittura i lucchetti con le chiavi di tutti i serbatoi dell’acqua presenti nel nostro Comune? Tra l’altro, tale servizio è stato affidato alla MO.SE. in modo assolutamente illegittimo perché ciò è avvenuto in violazione di tutta la normativa in materia e in dispregio dell’ATO che come Autorità è l’unico ente che può procedere ad effettuare l’affidamento del sevizio idrico. Poiché è impensabile che la legge possa essere calpestata in questo modo, per la fiducia che abbiamo nelle istituzioni ed in ciò che rappresentano, siamo pienamente d’accordo con il Presidente D’Ercole quando dice che la Procura “non fa paura” e, per questo, ci andremo sicuramente”.