Montemiletto – Letta: cinque punti per il rilancio del Mezzogiorno

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Montemiletto – ‘Emigriamo in Irpinia! Nuove generazioni e ipotesi di sviluppo’ è il tema che ha visto protagonisti, questo pomeriggio, nel corso dell’ultima giornata della festa provinciale del Fiorellino, l’onorevole Enrico Letta, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Enzo De Luca, e il presidente Asi di Avellino, Pietro Foglia. Tra i presenti, il senatore Nicola Mancino, l’onorevole Ciriaco De Mita, il presidente del Cosmari Av 2, Vincenzo Sirignano, Vanni Chieffo, presidente Iacp, Costantino Capone, front man dell’Ente camerale di Avellino, e il sindaco Giuseppe Galasso. Al centro della discussione, un tema caro: il rilancio del Mezzogiorno. O meglio, dei Mezzogiorni, come tiene a precisare l’onorevole della Margherita, Letta. E’ lui ad individuare l’identikit delle scelte ‘decisive’ che dovranno portare alla rinascita del Sud Italia: efficienti, non burocratiche, rapide. “L’idea di sviluppo per le Regioni cosiddette Obiettivo 1 deve partire da una logica diversa da quella che le ha accompagnate nel passato. Ovvero: non omogeneizzare gli interventi, ma individuare le singole esigenze del territorio e operare di conseguenza”. Cinque i punti sui quali la futura legislatura dovrà lavorare in particolare: il ruolo delle Regioni, le risorse economiche, la questione fiscale, l’internazionalizzazione del Mezzogiorno e il turismo. “Bisogna raggiungere una sintesi tra il protagonismo delle comunità locali e le scelte di carattere nazionale, partendo da una battaglia economica tesa a smontare l’attuale Legge finanziaria che annulla di fatto la disponibilità di strumenti e servizi soprattutto ai piccoli comuni”. In merito alla questione fiscale, l’esponente nazionale della Margherita lancia poi la sua proposta: aprire un negoziato con l’Unione Europea al fine di creare un’area di fiscalità ‘di vantaggio’. Secondo Letta, il rilancio produttivo passa attraverso politiche efficaci che fanno leva sulla concertazione tra localismi e Ministero. “Il Mezzogiorno non è l’angolo d’Italia. Ma una fonte di riferimento in termini di energia e logistica. E’ necessario sfruttare le aree interne come l’Irpinia, dar vita a forme diversificate di energia e investire sulle stesse. Senza dimenticare la centralità del Meridione in un contesto economico e produttivo che va sempre crescendo”. Un occhio di riguardo, poi, alla Cenerentola del Sud: “Il turismo italiano paga un’Iva doppia rispetto ad altri paesi con caratteristiche analoghe. Il Meridione ha grandi potenzialità, ma grossi limiti dal punto di vista di politiche poco intelligenti”. A sottolineare con incisività il ruolo e le competenze della Regione ci pensa l’onorevole De Luca: “Oggi abbiamo a disposizione opportunità che fino a pochi anni fa non immaginavamo neppure. Gli Enti regionali devono puntare su risorse strutturali di concerto con le forze imprenditoriali. Non a caso, l’amministrazione Bassolino sta lavorando per creare una Legge regionale che coaguli imprenditoria locale, ruolo delle istituzioni, risorse ordinarie e strutturali”. Insomma, lo sviluppo passa anche per l’Irpinia che insieme al Sud si gioca una partita importante per il risveglio della Comunità italiana… anche se è il segretario generale della Cisl irpina, Enrico Ferrara, con le questioni ex Cecchini, progetto Verde, infrastrutture carenti ed emigrazione, a riportare tutti con i piedi per terra.
(Marianna Morante)

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