Montemiletto – Da lunedì 25 gennaio l’accesso agli uffici del comune è consentito ai consiglieri comunali solo di mattina e negli orari di apertura al pubblico, questo a seguito di una informativa del Sindaco che suscita perplessità. Secondo il consigliere Simone D’Anna, infatti, “il sindaco equipara di fatto il ruolo del consigliere comunale a quello di un normale cittadino”. Eppure il Regolamento Comunale per l’accesso agli atti non prevede alcun limite per l’accesso agli uffici dei consiglieri comunali.
“Ritengo che con tale nota – spiega D’Anna – si sia superato ogni limite di decenza e la cosa non meriti alcun commento politico, in quanto per sua stessa natura, la controversia può essere risolta solo con un intervento spero rapido e incisivo della Prefettura di Avellino”.
L’opposizione è stata inoltre accusata di passare “le sue giornate a intralciare il lavoro ordinario degli uffici”.
“Preciso – risponde il consigliere – che da quando sono stato eletto mi sono recato presso gli uffici del comune di mattina non più di due o tre volte in sei mesi a causa dei miei impegni personali e che fino al 25 gennaio, gli uffici del comune erano aperti di pomeriggio solo il lunedì e il mercoledì dalle ore 16.30 alle ore 18.30 e che è mia abitudine recarmi al comune uno solo dei due giorni a mia disposizione. Nelle due ore settimanali, non mi sono mai trattenuto presso gli uffici oltre il tempo necessario per ottenere informazioni o visionare atti e mai un solo cittadino ha dovuto attendere che io mi sbrigassi o che un solo dipendente sia stato impedito nell’assolvimento del proprio lavoro.
Questo episodio alquanto discutibile, non è il primo e sicuramente neanche l’ultimo. Non mi vengono consegnate ad esempio neanche le copie di atti pubblici emessi dalla municipalizzata MOSE spa, documenti regolarmente richiesti tramite il comune oltre due mesi fa, per acquisire ulteriori informazioni riguardanti gravissime irregolarità sulla gestione e il trasporto dei rifiuti a loro affidato dal Comune di Montemiletto.
Ebbene ieri ho comunque provveduto a diffidare la società a consegnarmi le suddette determinazioni, motivo, debbo ritenere, di forte preoccupazione da parte dell’amministratore unico della società, dott. Donato Madaro che è bene ricordarlo è anche Dirigente del Settore Gestione dei Rifiuti della Regione Campania e componente del tavolo tecnico per la tracciabilità dei rifiuti (SITRA). Mi chiedo a tale proposito come possa un Dirigente del Settore Rifiuti della Regione Campania essere anche Amministratore Unico di una società che gestisce i rifiuti, essere una sorta di controllore e controllato e per di più società la MOSE spa che non ha rispettato le leggi che regolamentano la gestione dei rifiuti in Italia .
Vista l’estrema gravità dei fatti fino ad ora già noti e non solo riguardo la gestione dei rifiuti, come consiglieri comunali di minoranza abbiamo inviato un dossier sia alla Procura Generale di Napoli che alla Direzione Investigativa Antimafia per garantire il rispetto della legge anche al comune di Montemiletto”.