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Già il fatto di non approvare il bilancio per tempo dimostra la leggerezza con la quale si adopera questa amministrazione, cercare di approvare il regolamento e le tariffe TARI ora sarebbe solo un altro errore madornale e irresponsabile che aggraverebbe quanto già è stato fatto. A mio avviso questo sarà l’ennesimo banco di prova dove l’amministrazione dovrà dimostrare se intende amministrare nel pieno rispetto della legalità o agire in maniera superficiale e autonoma da esse.
D’altronde la mia tesi ha trovato una clamorosa e inaspettata conferma proprio questa mattina durante il Convegno organizzato dall’ASFEL presso il Castello della Leonessa di Montemiletto, quando il Presidente dott. Eugenio Piscino, persona di grandissima e riconosciuta professionalità riferendosi alle modalità di riscossione della TARI da parte dei comuni ha espressamente affermato che il termine per l’approvazione della Delibera per le tariffe TARI è quello previsto dalla legge e cioè il 30 settembre, la data è tassativa e a nulla valgono le eventuali proroghe eventualmente attuate dalla Prefettura che si applicano solo per l’approvazione del Bilancio. In buona sostanza il Comune di Montemiletto non può approvare la Delibera delle tariffe della TARI e sforare la data stabilita dalle norme e spero che anche il Sindaco di Montemiletto e il Consigliere con delega al Bilancio presenti sul palco abbiano finalmente capito di cosa stiamo parlando. La confusione che hanno generato coinvolge ovviamente anche lo schema di bilancio già approvato dalla Giunta Comunale oltre che il bilancio di previsione che dobbiamo ancora approvare in Consiglio comunale dato che a questo punto potrebbe contenere delle anomalie contabili dato che è stato già previsto di incassare anche il saldo del tributo TARI”.
Poi D’Anna contesta “non è accettabile che il sindaco, convochi una riunione e invece di partecipare all’incontro ha preferito rimanere seduto nella sua stanza e mandare al suo posto altri due consiglieri e per di più non si è neanche degnato di trovare una qualsiasi scusa per giustificare il suo atteggiamento peccando quanto meno di immodestia e di non avere alcun rispetto per le istituzioni che rappresenta, tenendo di conto solo la sua persona. Dopo questa ennesima offesa nei nostri confronti ma anche verso tutti i cittadini che rappresentiamo, tengo a dirgli che se vuole la nostra collaborazione deve avere almeno il coraggio di presentarsi di persona e affrontare con noi le questioni che intende trattare”.