Con un manifesto pubblico i consiglieri comunali di minoranza di Montemiletto hanno inteso “contestare un atto amministrativo alquanto discutibile: la nomina di un avvocato per difendere il Sindaco di Montemiletto”. Il consigliere comunale d’opposizione, Simone D’Anna va all’attacco del primo cittadino. I fatti riguardano una recente Delibera di Giunta con la quale si è conferito ad un noto avvocato di Avellino l’incarico di difendere, davanti al Giudice di Pace, il nostro Eugenio Abate, il quale, secondo i ricorrenti, avrebbe depositato presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, un esposto nei loro confronti. “Senza entrare nel merito della disputa oggetto del giudizio tra il sindaco e gli avvocati – afferma D’Anna – la questione andrebbe chiarita sotto l’aspetto politico, con riferimento alla maniera in cui vengono spesi i soldi pubblici”. In passato, la giurisprudenza, anche quella contabile, si era consolidata sul principio dell’ applicabilità delle norme che regolano l’assunzione, a carico del bilancio dell’ente locale, delle spese legali relative a procedimenti a carico di dipendenti degli enti locali “per fatti e atti connessi all’espletamento di servizi e all’adempimento di compiti di ufficio anche agli amministratori”, in considerazione della loro natura di pubblici funzionari. “A condizione che fosse riconosciuta l’assenza del conflitto di interesse, del dolo o della colpa grave e che il procedimento giudiziario si fosse concluso con una sentenza di assoluzione con formula piena per il soggetto ammesso al beneficio, sia esso pubblico dipendente o amministratore”. “Recentmoente – ricorda D’Anna – il Dipartimento Affari Interni e Territoriali del Ministero degli Interni ha risposto in maniera chiara che non è dato rinvenire nell’ordinamento vigente norme che prevedono la possibilità di rimborso agli amministratori locali le spese legali sostenute per giudizi instaurati in relazione a fatti asseritamente posti in essere nell’esercizio delle proprie funzioni. Ma vi è di più – aggiunge il consigliere d’opposizione. Sempre secondo il Viminale, benché in passato parte della giurisprudenza abbia ritenuto di poter estendere in via analogica agli amministratori locali la normativa che consente, a determinate condizioni, tale rimborso per i dipendenti degli enti locali, secondo orientamenti ermeneutici più recenti, la possibilità di tale ricorso all’analogia nella materia in questione è stata decisamente negata”. Per D’Anna non vci sono dubbi: “Quale che sia l’interpretazione data nelle varie sentenze o pareri formulati, al massimo si tratta di rimborso e sempre e solo in caso di assoluzione definitiva il nostro caso, invece, di assistenza legale preventiva ad un Sindaco non è mai stato contemplato da nessuno, tranne dal Comune di Montemiletto. Pertanto invitiamo il nostro sindaco a stare più attento prima di inviare atti dal nostro comune e in ogni caso a difendersi con i propri soldi e non con i soldi dei cittadini, ma anche i componenti della Giunta a riflettere prima di sottoscrivere deliberazioni che andrebbero meglio valutate al fine di evitare eventuali danni erariali all’ente comunale”.
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