Montemarano a ritmo di tarantella con gli organetti del Vulture

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Dopo l’importante incontro tra il Comitato Pro SanFele e la Pro Loco di Montemarano il primo agosto con l’arrivo di circa 50 tra musicisti e ballerini dell’Associazione Pro Montemarano nel piccolo e suggestivo borgo potentino di San Fele, a pochi chilometri da Calitri ultimo comune campano, domani l’Auditorium del comune irpino ospiterà gli organetti del Vulture. Un paese che vive a ritmo di tarantella. E’ sicuramente questa la definizione più appropriata per definire Montemarano, terra di vino, castagne, boschi ma soprattutto della “montemaranese”, antichissima tradizione che nasce in tempi lontani a scopo mistico – terapeutico, e che serviva per scacciare gli spiriti maligni dai posseduti. Francesca Dondiego e Vito Lo Sasso under ottanta di San Fele apriranno con canti della terra l’incontro tanto atteso dalla comunità di emigranti alle 16.30. La Presidente Concetta Corso illustrerà ai presenti le caratteristiche di tale gemellaggio culturale e sarà come riportare tutti ad un equilibrio musicale di cento anni fa, epoca dove si cantava in ogni occasione, lavando il bucato al fiume, infornando il pane, seminando e mietendo il grano, durante i matrimoni. I giovani Luca Cristiano, Chieca Antonio e Nicola Carrieri si esibiranno sul palco raccontando con i loro costumi, con sorrisi ed entusiasmo che la tradizione và salvaguardata e promossa. Al termine tutti nel bosco per la grande festa a suon di tarantella e di buon vino aglianico per conoscersi e per esporre ad un gruppo nutrito di potentini la cultura musicale irpina e la volontà di collaborare insieme per proporre in tutto il mondo un accoglienza semplice ma efficace, oggi sempre più richiesta dai nostri connazionali con una attenzione alla rievocazione di emozioni attraverso i sensi. “E saranno i sensi i veri protagonisti dell’incontro- indica la consulente turistica Fernanda Ruggiero che ha desiderato, da irpina questo incontro con la Basilicata – il gusto con le squisite carni cotte alla brace e il rosso aglianico, l’udito e il tatto con le nacchere e il ritmo della montemaranese, la vista e l’olfatto con i colori e i profumi del bosco dove si esibiranno per tutta la sera gruppi folk locali e chissà che già non si assisterà a qualche ‘contaminazione folk’ che tanto piace ai giovani con la presenza di qualche vivace organetto lucano sul palco irpino”. E per il 2009? “Ho già una mezza promessa dal Presidente della Commissione dei Lucani nel Mondo, Simonetti e dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Potenza, Tedesca,- conclude la Ruggiero- una grande festa con comuni Irpini e del Vulture per i nostri amici che faremo ritornare da tutto il mondo, abbiamo già pensato al nome dell’Evento ‘Sarà nà bella figliola a fà nnammorà la terra…. sarà la tarantella!’. Mi auguro di poter concretizzare anche con l’Assessorato al Turismo della Regione Campania e della Provincia di Avellino.Gli Eventi per il Turismo della Tradizione e delle Emozioni non si organizzano in due settimane ma in almeno dodici mesi, collaborando con agenzie di viaggio e Tour Operator italiani ed esteri, altrimenti si organizzano tante manifestazioni escursionistiche che lasciano ben poco ai nostri operatori turistici, come credo si stia verificando in questo periodo in Irpinia, seguendo gli ultimi sondaggi”.

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