Montella – I positivi risultati conseguiti soprattutto negli ultimi mesi dai Carabinieri della Compagnia di Montella, nell’ambito delle attività di contrasto al diffuso fenomeno della raccolta e del trasporto illecito di rifiuti pericolosi, coordinate dal Comando provinciale di Avellino, stanno dimostrando quanto efficace si stia dimostrando il controllo della viabilità sulle principali arterie stradali che attraversano l’Alta Irpinia, ed in particolare l’Ofantina. Sino ad oggi, infatti, la particolare attività dei Carabinieri della Compagnia di Montella, ha permesso di deferire in stato di libertà per gravi irregolarità e violazioni in relazione al trasporto ed alla raccolta illecita dei rifiuti pericolosi nonché per la realizzazione di discariche abusive e non autorizzate almeno 70 persone, di cui circa una ventina risultati pregiudicati provenienti dal casertano, salernitano e napoletano, per molti dei quali è stato anche proposto il rimpatrio con il foglio di via obbligatorio, al fine di evitarne ulteriori trasferte in Alta Irpinia. Nei giorni scorsi, inoltre, i Carabinieri della stazione di Castelfranci, Torella de Lombardi ed Aliquota Radiomobile della Compagnia di Montella, nell’ambito di specifici controlli hanno intercettato e fermato tre grossi Tir che, carichi di rifiuti speciali pericolosi, provenivano dalla vicina provincia di Foggia e dal casertano. Luogo del controllo questa volta le arterie secondarie, che oramai sembrano essere le strade preferite per i traffici illeciti connessi alla raccolta, allo smaltimento e lo stoccaggio dei rifiuti. Molto probabilmente, grazie alla proficua attività di prevenzione costantemente effettuata sulla SS7 “Ofantina” dai Carabinieri della Compagnia di Montella, tir ed autocarri che trasportano in modo illecito rifiuti, cercano di evitare proprio l’Ofantina che finora era stata considerata l’asse viario privilegiato per la raccolta ed il trasporto illecito di rifiuti da e per l’Alta Irpinia, grazie anche alla sua agevole viabilità che permette di raggiungere in breve tempo le zone di Napoli, Salerno, Caserta ed, a quanto pare, anche la provincia di Foggia. Le persone denunciate provenivano in due casi dalla provincia di Foggia ed, in particolare, dal Comune di Cerignola, ed in un caso dal casertano. Gli immediati accertamenti sia mediante le banche dati a disposizione delle Forze di polizia che grazie alla preziosa collaborazione dell’Arma locale, hanno permesso di riscontrare e contestare agli autotrasportatori gravi irregolarità e violazioni in relazione al trasporto ed alla raccolta illecita dei rifiuti pericolosi e di escludere, almeno per il momento, che i mezzi e le persone fermate potessero essere riconducibili alla stessa organizzazione. In particolare, oltre al trasporto illecito di rifiuti, alle persone fermate veniva contestata la violazione di aver esercitato l’attività di raccolta, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in assenza delle prescritte autorizzazioni. Sottoposti a sequestro, ancora, sia i mezzi utilizzati che gli oltre 150 quintali di materiale ferroso, rottami inquinanti, radiatori in alluminio, scarti di rame e diverse batterie di automezzi esauste, nonché eternit e residui bituminosi trasportati nella totale assenza delle autorizzazioni prescritte dalla normativa in materia ambientale, per un valore complessivo di circa 250mila euro. Denunciate in stato di libertà per trasporto illecito di rifiuti pericolosi le sei persone. I controlli dei Carabinieri proseguiranno in maniera costante e mirata al fine di contrastare il fenomeno del trasporto e della raccolta illecita di rifiuti pericolosi, soprattutto sorvegliando la viabilità sull’Ofantina, ma anche attraverso una specifica attività info-investigativa diretta a individuare la presenza di eventuali discariche abusive presenti sul territorio e presso le quali avviene lo sversamento del materiale nocivo e pericoloso per l’ambiente e per le popolazioni. Le indagini sono svolte in sinergica collaborazione con i magistrati delle tre Procure competenti per il territorio, Avellino, S.Angelo dei Lombardi ed Ariano.
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