Montella – Dopo dodici anni finalmente il monumento a Giordano Bruno, dello scultore Carmine Sica è stato ricollocato a Piazza Bartoli, a Montella, sulla facciata della biblioteca comunale, come omaggio tangibile al grande Nolano, fondatore del Libero pensiero e ad un intellettuale nobile e generoso, il montellese Ferdinando Cianciulli, pioniere del socialismo irpino che commissionò l’opera e la realizzò grazie alle donazioni di molti socialisti montellesi emigrati in America, di intellettuali e scrittori irpini e dei componenti dell’Associazione del Libero Pensiero di Avellino.
L’omaggio a Giordano Bruno, venuto da un piccolo centro della provincia meridionale, suscitò l’entusiasmo di tanti che avevano a cuore la libertà di parola e di pensiero e indusse uno dei maggiori studiosi dell’epoca, il filosofo Roberto Ardirò, a dettare l’epigrafe posta sul basamento in pietra del monumento:
“Rivelatore impavido delle verità nuove, ferocemente immolato dal pregiudizio insano di tristi tempi, l’età per lui rinnovellata pone vendicatrice e consacra – 9 agosto 1912”.
Merito dunque all’amministrazione comunale di Montella per aver valorizzato un’opera così importante non solo dal punto di vista artistico, ma anche dal punto di vista culturale, e per aver voluto recuperare alla memoria non solo della cittadina ma anche dell’Irpinia tutta una pagina di storia intellettuale irripetibile e indimenticabile.
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