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Le attività di indagine hanno avuto inizio alcuni mesi fa, quando i Carabinieri, nel corso di un servizio notturno di controllo del territorio hanno intercettato un camion sospetto che trasportava dei cavalli. L’autista del mezzo, vedendo in lontananza i lampeggianti della pattuglia dei Carabinieri che stava effettuando un posto di controllo, ha abbandonato il camion carico di cavalli sul ciglio della strada dileguandosi nelle campagne circostanti.
Prontamente i Carabinieri di Montella hanno predisposto numerosi posti di controllo e battute al fine di intercettare i malviventi, contestualmente sono stati effettuati anche accertamenti finalizzati ad individuare sia il legittimo proprietario dei cavalli che del camion. Rintracciato dai Carabinieri il proprietario del mezzo non è stato in grado di fornire spiegazioni della presenza del proprio autocarro sul luogo del ritrovamento ma si è dichiarato estraneo ai fatti ed ha addirittura proceduto a denunciare il furto del mezzo.
Tuttavia, l’intera vicenda è apparsa subito poco chiara per le numerose e palesi incongruenze tra le dichiarazioni immediatamente raccolte ed i riscontri effettuati, anche a seguito del successivo sopralluogo effettuato nella stalla dove era stato consumato il furto di cavalli.
Paziente è stato, quindi, il lavoro degli investigatori, che hanno ricostruito il traffico delle comunicazioni telefoniche nella specifica area dell’Alta Irpinia nonché altri elementi raccolti durante il sopralluogo alle stalle ed i rilievi nell’abitacolo del camion.
L’insieme dei dati raccolti ha permesso non solo di individuare i responsabili del furto ma anche la complicità del proprietario del mezzo sui cui i cavalli erano stati trasportati. Tutti sono stati denunciati in stato di libertà per “furto aggravato”, mentre il proprietario del camion è stato denunciato in stato di libertà anche per aver simulato il reato di furto del mezzo.