Montella ricorda Palatucci: studenti e Questura di Avellino insieme nel segno della memoria

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Si è svolta questa mattina a Montella la cerimonia dedicata a Giovanni Palatucci, il Questore di Fiume originario dell’Irpinia, riconosciuto per il suo impegno nel salvare centinaia di vite durante le persecuzioni nazifasciste. L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto Comprensivo che porta il suo nome, in collaborazione con la Questura di Avellino, il Comune e il Circolo Culturale Cristiano “Santa Croce”.

Alla commemorazione ha preso parte il Questore di Avellino Pasquale Picone, insieme ai familiari di Palatucci, alle autorità civili e militari della provincia e ai rappresentanti di ANPS, Associazione Nazionale Bersaglieri e Marinai d’Italia.

La giornata si è aperta con la deposizione di una corona in Piazza Palatucci, seguita da un corteo che ha attraversato le vie del paese. Presso l’Istituto Comprensivo, il dirigente scolastico Massimiliano Bosco ha evidenziato il valore della memoria come strumento di educazione civica e trasmissione di valori. Il Presidente del Consiglio Comunale Luigi Chiaradonna ha portato i saluti dell’amministrazione, sottolineando l’importanza di riscoprire, attraverso figure come Palatucci, i principi di rispetto e solidarietà.

Nel suo intervento, il Questore Picone ha definito Palatucci “un Commissario scomodo”, capace di scegliere la strada del coraggio e del sacrificio. Rivolgendosi agli studenti, ha richiamato la centralità della Costituzione come guida per la crescita personale e il servizio allo Stato.

Particolarmente sentito l’intervento di Don Franco Celetta, presidente del Circolo “Santa Croce”, che ha ripercorso la vicenda umana e professionale di Palatucci e aggiornato i presenti sul percorso della causa di beatificazione, attualmente al vaglio del Dicastero per le Cause dei Santi. Celetta ha inoltre presentato il concorso letterario promosso dal Circolo e rivolto agli studenti.

Gli alunni dell’Istituto hanno contribuito con riflessioni, testi e interventi dedicati alla figura del Questore di Fiume, dimostrando una profonda interiorizzazione dei valori di legalità e solidarietà.

La cerimonia si è conclusa con l’esibizione dell’orchestra scolastica, che ha eseguito “La vita è bella” di Nicola Piovani, chiudendo una mattinata all’insegna della memoria e della partecipazione.