Montella – Prevedere per non provvedere: iniziativa sulla sicurezza

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Montella – Nella suggestiva cornice di “Villa De Marco” a Montella si è tenuta la conferenza di presentazione del progetto “Prevedere per non provvedere”. Un’iniziativa fortemente voluta dall’Arma dei Carabinieri di Montella e nata dalla loro collaborazione con il Consorzio dei servizi sociali “Alta Irpinia”, ambito A2, e il Consorzio dei servizi sociali di Atripalda, ambito A6.
Il progetto prevede una serie di incontri negli istituti scolastici del territorio di riferimento per parlare di legalità e sicurezza con i ragazzi, attori protagonisti della società del futuro: il rispetto degli altri, di sé, delle regole, l’importanza della prevenzione sociale per il nostro benessere. Questi gli Istituti coinvolti: Bagnoli, Calabritto, Caposele, Castelfranci, Montella, Nusco, Torella, Senerchia, Chiusano, Lapio, Montemarano, Volturara.
Parlare di sicurezza nei nostri territori potrebbe sembrare esagerato, un eccesso per i più sprovveduti… oggi sicurezza e legalità sono diventati temi centrali anche qui, in questi luoghi che non possono di certo essere più definiti come un’oasi felice. Ecco allora l’importanza dell’agire comune. Scuola, servizi sociali e arma dei carabinieri: un lavoro di rete.
La conferenza si è aperta con i saluti del Capitano Luigi Saccone, che insieme al vice-sindaco di Montella, Carmelina Chiaradonna, ha fatto gli onori di casa introducendo gli ospiti al numeroso pubblico.
Il Presidente del Consorzio “Alta Irpinia”, Rosanna Repole, ha ribadito come l’unico modo corretto e utile di lavorare è mettere insieme le Istituzioni. “Nessuno può essere autoreferenziale – sostiene la Repole – bisogna fare in modo che ci sia un lavoro sinergico: la rete è il giusto ingrediente. I nostri territori hanno bisogno di sicurezza, benessere: è dal benessere, infatti, che nasce lo sviluppo. Quello che ci auguriamo è che con questo progetto, aprendo il dialogo sulla sicurezza con i ragazzi, questi siano più partecipi alla vita della comunità.”
Il direttore del Consorzio Alta Irpinia, Antonio Borea, nel suo intervento sull’importanza di relazionarsi per prevenire, dice “la vera forza è la nostra convinzione di voler fare dei percorsi integrati, mettendo ciascuno un pezzo delle proprie conoscenze. I piani di zona devono poter garantire sicurezza non solo ai territori di riferimento, ma anche a quelli limitrofi”. E proprio la condivisione di alcune idee, tra le quali questa, ha portato il consorzio di Atripalda, ambito A6, a collaborare. Il suo Direttore, Carmine De Blasio, ha fatto notare come di solito parlare di sicurezza ci riporta a grandi città, a luoghi molto partecipati; e il fatto che dalle nostre parti non ci sia una grande dimensione urbana, essendo la media di circa 3000 abitanti per paese, non significa avere una carente domanda di sicurezza. “A livello locale l’insicurezza – dice – è data dagli atti di vandalismo nei parchi, dal bullismo nelle scuole, dal comportamento aggressivo sui mezzi o per le strade…tutto ciò che tende ad andare al di fuori delle regole scritte suscita insicurezza. Ritrovare valori condivisi per una convivenza civile: questa è la vera scommessa; un patto all’ascolto è la condizione base”. Il Capitano Luigi Saccone ha parlato di sintonia unica che si è venuta a creare da subito con tutti gli agenti, gli enti del territorio. “Ho fatto mio questo progetto portandolo avanti con caparbietà, un progetto che vedrà un intenso lavoro di tutti gli attori coinvolti per l’anno scolastico 2008/2009. Puntare sulla prevenzione – continua il Capitano – è la svolta. È importante avere questi incontri ciclici con le scuole, con la comunità, per permettere all’arma dei Carabinieri di relazionarsi con tutte le fasce di età. E proprio per evitare che la nostra azione rimanesse fine a se stessa, abbiamo pensato di lavorare con gli enti del territorio. L’educazione alla legalità ci auguriamo diventi prassi quotidiana. Questo progetto è una gemma che va ad impreziosire il nostro territorio”.
A conclusione della giornata gli interventi di alcuni dirigenti scolastici, dell’assistente sociale Emma Cocuzzi, per illustrare l’esperienza vissuta dai ragazzi dopo alcuni incontri già fatti durante l’anno scolastico appena trascorso, e di un ospite inaspettato: il Professore Roberto Priore, docente presso l’università La Sorbona di Parigi, che ha letteralmente rapito la sala con il suo intervento. Con le sue parole ha ritratto fedelmente uno spaccato della nostra società, lanciando poi un messaggio: “cercate ogni giorno – ha affermato – di non rincorrere la illusoria speranza di essere accettati perché sapete fare qualcosa…cercate di trovare voi stessi! Shiller affermava: ho vinto la vita vivendola! Questo è ciò a cui dobbiamo puntare”.
Considerare la persona nella sua dignità, lavorare per migliorare il rapporto con gli altri, seguire soprattutto i piccoli cittadini, il nostro futuro, per migliorare la Società.

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