“Montella per la Democrazia”, quarto comizio elettorale

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Nel quarto comizio di “Montella Per la Democrazia” a prendere la parola per primo è stato il segretario di Scelta Civica Rino Buonopane, soffermatosi sull’intervento di Caldoro per “Montellalibera”: «L’amico Stefano – ha detto sarcasticamente – ha scritto una pagina triste della politica montellese, perché, al di là della “carrambata”, è venuto solo a coltivare il terreno per le regionali dell’anno prossimo». Capone voleva affermare i suoi legami politici, ma così ha «soltanto dimostrato di essere un uomo solo». Chiudendo con una polemica di nuovo contro il cosiddetto “amico”: «Dov’era Caldoro quando perdevamo il tribunale, quando chiudevano l’ospedale di Bisaccia e depotenziavano quello di Sant’Angelo, dov’era quando il cinipide si abbatteva su Montella? E dov’è adesso che i forestali non percepiscono lo stipendio da oltre due anni?». Sul palco poi è salito Franco Chieffo, consigliere di opposizione ed esponente del Pd, inizialmente concentratosi sulle trattative «che hanno spaccato le forze di centrosinistra. Era questa l’ora di riunirsi di nuovo per combattere Ferruccio Capone. Abbiamo coinvolto tutti nei mesi precedenti, ma alla fine è uscito fuori un ‘papocchio’ di 5 liste». Per Chieffo quella dei “moderati” è una lista «di centrodestra capeggiata da chi, fino a poche settimane fa, stava con noi del Pd e che vede tra le sue fila l’ex segretario del nostro circolo. Ma lo stesso Pd probabilmente li espellerà, come da Statuto». Chieffo ha dichiarato di essere sempre stato fautore delle «primarie di coalizione tra i partiti di sinistra, per cui nessuno degli altri due è stato mai in accordo». Poi è passato sulle cose fatte dall’amministrazione: «Solo tre: Puc, autovelox e due rotonde, tutto il resto sono chiacchiere». Infine i punti cardine del programma di “Montella Per la Democrazia”: «Moralità della politica, risanamento economico finanziario, salvaguardia e tutela dell’ambiente e sviluppo sostenibile, valorizzazione dei nostri prodotti di eccellenza, lotta al cinipide: la candidata che sosteniamo è una garanzia di trasparenza e onestà. E per questo, chiedo il voto utile agli elettori a sinistra contro la deriva populista di Capone». Il comizio è stato chiuso dalla candidata a sindaco Anna Dello Buono: «Ho visto la relazione di fine mandato: rispetto a questa Capone sulle opere portate e termine sta descrivendo ai cittadini un “libro dei sogni” fuori dalla realtà». L’amministrazione uscente «sa bene di attribuirsi molte opere volute da giunte che l’hanno preceduta, come i lavori per alcuni strade del centro storico che rientravano già nel progetto “Casali da vivere”». Poi una stoccata anche a Caldoro: «Caldoro viene qui a proporci uno spot elettorale, quello dell’accelerazione della spesa. Ma sappiamo fin troppo bene che ancora non c’è nessun decreto per questi millantati dieci milioni di euro, da ultimare e rendicontare entro il 2015. Io dico basta a queste bufale, i cittadini di Montella non meritano di essere presi in giro». Poi ancora una parola sul Puc: «Capone ci parla di parcheggi, rotonde, stazioni del bus, di un uso indiscriminato del suolo, senza far riferimento alle aree verdi, a uno sviluppo sostenibile, a un turismo culturale e delle famiglie: lui vuole solo cementificare! E per di più pensando ad abbattere alcuni palazzi storici, ad esempio con l’incredibile progetto di piazza Minzoni. Per questo mi appello a tutta la cittadinanza: la mia storia insieme a quella delle persone che compongono la lista garantiranno un’amministrazione realmente volta al bene di tutta la collettività».

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