Montella – Pd: il coordinamento chiede la revoca di Chiaradonna

0
253

Montella – Il Partito Democratico di Montella ha approvato nel corso della riunione di coordinamento un documento in cui ritiene doveroso chiarire al sindaco le vicende inerenti la costituzione del Pd di Montella, i fatti successivi e avanzare alcune richieste. Nello scorso mese di giugno, è stato celebrato il primo congresso del Partito Democratico di Montella e sotto la presidenza del dott. Fernando Chiaradonna, venne eletto all’unanimità il coordinamento del Partito ed il relativo presidente provvisorio, che fu individuato nel membro più anziano, con la sola funzione di convocare l’assemblea di coordinamento per eleggere il coordinatore.
Successivamente, nella seduta di coordinamento dello scorso 6 luglio, convocata dal presidente provvisorio, è stato eletto il coordinatore nella persona di Francesco Chieffo.
Una volta eletti gli organi dirigenti, il partito ha avviato l’attività politica-amministrativa, attraverso i suoi rappresentanti in seno al consiglio comunale che avevano dichiarato la propria appartenenza al gruppo del Partito Democratico (Carmela Chiaradonna, Renato Pizza e Francesco Chieffo).
“In questi pochi mesi di attività politica sul territorio – spiega il coordinamento nel documento – il Partito Democratico, suo malgrado, ha dovuto prendere atto che Carmela Chiaradonna, assessore-vice sindaco del Comune di Montella, ha assunto, rispetto al partito di cui dice di far parte, un comportamento di rifiuto al confronto ed al dialogo e anche di ‘sfida’ nei confronti della maggioranza del coordinamento rendendosi direttamente o indirettamente responsabile di gravi iniziative che hanno notevolmente leso l’immagine del partito e creato imbarazzo tra i dirigenti e simpatizzanti del Partito Democratico. Innanzitutto non ha riconosciuto, nel corso della seduta dell’ultimo consiglio comunale, il coordinatore del suo partito e insieme ad alcuni componenti del coordinamento si è resa responsabile della redazione e affissione sulle pubbliche strade di manifesti che hanno gravemente leso l’immagine del partito nonché offeso il coordinatore provinciale, il coordinatore locale e il coordinamento del partito.
Nei manifesti ha impropriamente ed illegittimamente utilizzato, unitamente ad alcuni componenti del coordinamento, il simbolo del partito senza che il coordinatore e l’intero coordinamento fosse a conoscenza di tale iniziativa e senza che i medesimi soggetti ne avessero autorizzato la pubblicazione.
Di sua iniziativa, all’insaputa del coordinatore locale e della maggioranza dei membri del coordinamento del partito, ha indetto e presieduto assemblee pubbliche invitando a partecipare simpatizzanti del Partito Democratico e lasciando credere ad essi che tali assemblee fossero state indette dal Partito Democratico.
Nella sua qualità di delegata del Sindaco di Montella, non ha partecipato all’assemblea dei soci dell’ Alto Calore Servizi e quindi, non ha contribuito all’elezione di Franco Maselli alla carica di presidente.
Nonostante numerosissimi inviti verbali, telefonici e scritti, non ha mai partecipato ad alcuna assemblea di coordinamento, né ha partecipato ad iniziative politiche ed infine, cosa molto grave, non ha partecipato alla inaugurazione della sede del Circolo di Montella.
Vi è di più, nel momento in cui veniva inaugurata la sede del Partito Democratico di Montella, alcuni componenti del coordinamento e la medesima sig.ra Chiaradonna, al fine di creare confusione tra i cittadini di Montella, hanno posto insegne cartacee “Partito Democratico – Circolo di Montella” e manifesti all’ingresso della sede elettorale provvisoria del Partito di via M. Cianciulli, lasciando intendere che tale luogo fosse il locale circolo del Partito Democratico.
In ultimo non ha partecipato alle riunioni di coordinamento indette per discutere argomenti posti all’ordine del giorno dei consigli comunali.
Sulla base di quanto innanzi evidenziato il coordinamento del Partito Democratico ritiene di non poter essere rappresentato in seno alle istituzioni da Carmela Chiaradonna e considera la sua presenza in seno a tali istituzioni solo a titolo personale”.
Per queste motivazioni il coordinamento chiede al sindaco di “… voler revocare, nel termine di quindici giorni, la delega di assessore e vice sindaco di Montella a Carmela Chiaradonna”.
Successivamente alla revoca il sindaco viene invitato ad una verifica per chiarire la composizione politica della maggioranza e riprogrammare l’attività politica amministrativa. In caso contrario il Partito Democratico si riserva di “… intraprendere nuove iniziative poltico-amministrative che avranno sicuramente riflesso sulla composizione e durata della Giunta Comunale”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here