Montella – Le Fiamme Gialle della Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi hanno smascherato una frode a danno del bilancio nazionale e comunitario per un valore di circa 130mila euro e che ha interessato un’azienda agricola montellese dedita all’allevamento di bestiame.
Le indagini si inquadrano nel più ampio spettro investigativo che riguarda le indebite percezioni di finanziamenti comunitari finalizzati al sostentamento della Politica Agricola Comune (PAC) e del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).
Da una segnalazione effettuata dalla Regione Campania, i militari della Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi hanno condotto una complessa attività di indagine che ha interessato l’azienda agricola. Alla luce degli elementi investigativi acquisiti, è stato possibile risalire al modus operandi del sistema frodatorio in oggetto, finalizzato alla concessione indebita di finanziamenti da parte dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AG.E.A.) ed incentrato sulla presentazione di domande di aiuto volte ad attestare falsamente il rispetto di alcuni dei requisiti previsti dai rispettivi bandi.
L’articolata attività di indagine, condotta dai finanzieri al comando del Ten. Luciano Maria Reale e del Ten. Davide De Meo, prossimo all’assunzione del nuovo incarico di comando, ha permesso di accertare l’indebita percezione di erogazioni pubbliche destinate ai settori delle “indennità a favore degli agricoltori delle zone montane” e del “sostegno al pascolo estensivo in aree destinate al pascolo”, per un ammontare complessivo pari a circa 130mila euro.
Il risultato conseguito, si inquadra nel più ampio contesto operativo mirato all’intensificazione, da parte della Guardia di Finanza, dell’attività di polizia economico-finanziaria posta a tutela del bilancio nazionale e dell’Unione Europea, comportando, nel caso di specie, la segnalazione del titolare dell’azienda agricola alla competente A.G. penale, per violazione dell’art. 316-ter del Codice Penale, e all’A.G. contabile per i connessi riflessi in materia di “danno erariale”, nonché alla contestazione delle sanzioni amministrative scaturenti ex art. 3 della Legge nr. 898/1986, per la restituzione dei finanziamenti indebitamente percepiti.
