Montella – Giallo nella notte: ancora ombre sul cadavere ritrovato

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Montella – Si brancola ancora nel buio. Il giallo che ha sconvolto una comunità intera non sembra trovare per il momento le giuste risposte. Poche luci sulle cause della morte – di sicuro molto violenta – dell’uomo ritrovato carbonizzato nella tarda serata di ieri, da un gruppo di fedeli che da Montella si era portato sul Terminio per i festeggiamenti del Santissimo Salvatore, in località Verteglia nella zona Orto dei Taralli sul Monte Terminio. L’identità dell’uomo, presumibilmente tra i 30 e i 40 anni, è ancora sconosciuta. Inquietanti i dettagli del ritrovamento: il povero malcapitato aveva il volto coperto da una calza (o da una busta di plastica), e la restante parte del corpo completamente carbonizzata. Accanto ai suoi resti, i Carabinieri della Compagnia di Montella con i colleghi della Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di Avellino hanno ritrovato anche alcune lattine di un combustibile, con tutta probabilità utilizzato per commettere l’orrendo gesto, e un borsello. Dai primi rilievi effettuati sul corpo dell’uomo (l’autopsia con tutta probabilità avverrà domani mattina) risultano delle lesioni al capo che farebbero pensare ad un colpo di pistola. Oltre all’analisi dei singoli reperti e all’esame autoptico disposto dalla Procura, i Carabinieri stanno procedendo all’identificazione del cadavere, ancora senza un nome certo, e si stanno vagliando tutte le denunce di scomparsa pervenute negli ultimi mesi, con particolare attenzione a quelle relative alla provincia di Avellino. Questa mattina, inoltre, sono stati effettuati sia una vasta battuta nell’area circostante la zona del ritrovamento del cadavere, con il prezioso supporto di una ricognizione aerea effettuata dai Carabinieri del 6° Elinucleo di Pontecagnano, allo scopo di verificare la eventuale presenza di auto abbandonate, sia un più accurato sopralluogo.
A condurre le indagini il Procuratore della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi Antonio Guerriero. Per il momento nessuna delle ipotesi è esclusa: anche se dagli indizi raccolti sembrerebbe trattarsi di un regolamento di conti in piena regola di stampo criminoso. Tuttavia gli inquirenti stanno battendo anche altre piste, compresa quella del suicidio (dal momento che il colpo di arma da fuoco alla nuca non è certo, ndr).
Determinanti dunque saranno a tal proposito gli esiti dell’esame autoptico del medico legale, dott.ssa Sementa, e del DNA che sarà effettuato dal RIS dei Carabinieri.

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