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Montella – Controlli ad attività zootecniche: numerose le denunce

Montella – Nonostante i continui e ripetuti appelli di sensibilizzazione alla cittadinanza alla cura ed alla tutela degli animali ed in particolare contro l’abbandono dei cani, i Carabinieri della Compagnia di Montella hanno messo in campo le loro forze per prevenire e contrastare il fenomeno del randagismo, predisponendo appositi controlli in tutto il territorio di competenza. Grazie alla proficua attività info-operativa e confortati anche da alcuni spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza del territorio e della realtà locali, i militari di Montella hanno potuto effettuare i mirati servizi ed individuare i responsabili di maltrattamenti e abbandono di animali.
Nei giorni scorsi, inoltre, i Carabinieri, sia nel corso di controllo delle aziende zootecniche sia durante i servizi finalizzati al contrasto del fenomeno del bracconaggio hanno denunciato diverse persone responsabili di maltrattamento di animali. Numerosi sono stati i casi in cui gli uomini dell’Arma hanno constatato le precarie condizioni di igiene ed i luoghi angusti in cui gli animali venivano custoditi o trasportati. Molti i cacciatori incappati nei controlli dei Carabinieri: i cani da caccia, infatti, troppo spesso vengono stipati nei cofani delle automobili dagli ingrati bracconieri che provengono dalle province di Napoli, Salerno e Caserta ed arrivano in Alta Irpina avvalendosi delle capacità venatorie dei propri animali; tuttavia, troppo spesso, costringono gli animali a patire inutili sofferenze perché trasportati per lunghi tragitti stretti, quasi soffocati, nei cofani angusti delle loro vetture. Infine i Carabinieri della stazione di Montella hanno contestato ad alcuni giovani del luogo, proprietari di cani di razza e meticci, l’omessa iscrizione degli animali all’Anagrafe Canina Regionale e quindi sprovvisti di microchip identificativo. I proprietari di cani, infatti, oltre ad avere cura del proprio animale devono provvedere ad adempiere a tutte le procedure di identificazione e registrazione per non incorrere in denunce o sanzioni amministrative. Tali provvedimenti ed il sistema di identificazione costituiscono, infatti, un ottimo deterrente per chi intende liberarsi del proprio animale contrastando così il fenomeno del randagismo. Proprio grazie ai dati presenti nella Banca Dati, inoltre, alcuni ingrati ed incoscienti proprietari di cani sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria competente poiché individuati dai Carabinieri per aver abbandonato il propri “amici a quattro zampe”.

Contrasto al bracconaggio
Inoltre, nella rete dei controlli predisposta dai Carabinieri sono incappati e sono stati deferiti in stato di libertà anche alcuni cacciatori della provincia di Napoli, i quali senza rispettare le minime norme di sicurezza previste nonché le più elementari norme di prudenza e buon senso, viaggiavano a bordo delle proprie autovetture con i fucili carichi. I Carabinieri di Montella hanno immediatamente avviato il procedimento per il rimpatrio con il foglio di via obbligatorio, in modo da escluderne ulteriori trasferte in Alta Irpinia.

Verifica delle aziende zootecniche
Infine, è stato realizzato un monitoraggio di circa centinaia di capi di bestiame, tra bovini ed ovini, al pascolo nelle vaste e verdi contrade dell’Alta Irpinia. In particolare, nel corso dei controlli sono state individuate alcune mandrie di bovini lasciate senza controllo ed alcuni capi addirittura senza il marchio di individuazione: i relativi allevatori sono stati deferiti in stato di libertà per maltrattamento di animali anche in considerazione delle pessime condizioni di tenuta e di igiene in cui sono state trovate le stalle. Presso alcuni ovili, nonostante la prescrizione di tenere in quarantena le greggi, i Carabinieri hanno riscontrato la violazione della norma comunale. I Carabinieri hanno constatato non solo che le disposizioni dell’ordinanza sono state disattese, ma anche che gli animali per i quali era stato intimato l’obbligo di un periodo di quarantena al fine di scongiurarne un possibile contagio erano liberamente lasciati al pascolo. I Carabinieri, pertanto, hanno proceduto a riportare la situazione sotto controllo intimando agli allevatori, di far rientrare il gregge nell’aree prestabilite e contestualmente li hanno denunciati in stato di libertà per tentata diffusione di malattia degli animali ed inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. I controlli dei Carabinieri, che hanno consentito di verificare, con soddisfazione che la maggior parte degli allevatori stanno impostando la conduzione delle proprie attività imprenditoriale nel rispetto della normativa vigente in materia zootecnica ed agro-alimentare, proseguiranno anche nelle prossime settimane e saranno estesi agli altri allevamenti del territorio della Compagnia di Montella in sinergia con le Asl competenti al fine di salvaguardare la salute pubblica.
Tutte le attività di controllo e verifica sono state condotte, inoltre, in stretta collaborazione con i magistrati delle tre Procure competenti per territorio: Avellino, Ariano e Sant’Angelo dei Lombardi.

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