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“Tanti di noi sono stati in prima fila sui territori, nei seggi, negli uffici elettorali, per fare in modo che la presenza di Sel nella dinamica delle primarie fosse forte ed autorevole. Qualche altro, invece, le primarie le ha “viste da casa”. Ed oggi appare un po’ singolare che qualche compagno si risvegli dal letargo per avvertire il bisogno di condividere le posizioni e le proposte del senatore Enzo De Luca. Diciamo con chiarezza che le primarie in città non ci spaventano. Ma come è noto, mentre a livello nazionale Sel, Pd e Psi hanno sottoscritto una carta d’intenti, ad Avellino restano ignote le basi politico-programmatiche su cui si andrebbe a costruire l’alleanza. Per noi resta irrinunciabile il fattore della discontinuità e del cambiamento rispetto alla stagione della giunta Galasso. In mancanza di questa base di condivisione, a cui sono legati sia elementi programmatici che di scelta della classe dirigente, appare difficile dare vita ad una coalizione capace di interpretare quelle istanze di rinnovamento e cambiamento che giungono anche dalle primarie. Su questo sarebbe auspicabile che tutta SeL pronunciasse parole chiare, anziché affrettarsi ad “accodarsi” al senatore De Luca”.