Montefredane – Assetti politici completamente modificati. Equilibri precari tradotti in rotture definitive. Spaccature e nuove alleanze. Parole, scontri e faccia a faccia. Montefredane ha senza dubbio costruito il quadro politico più singolare della politica irpina. E dopo aver registrato l’attuale situazione che ha dato adito a non poche sorprese, le frecciate al vetriolo colpiscono vecchi alleati e contestano nuove alleanze. Così il candidato a sindaco in quota Ds Valentino Tropeano, dopo aver preso le distanze dallo storico leader della Margherita e compagno Carmine Troncone, chiude una campagna elettorale che ha visto “… una grande partecipazione da parte dei cittadini pronti ad aprirsi alle nuove idee nate da ‘Alternativa Democratica per Montefredane’”. Proposte nate da una precisa volontà e soprattutto da una logica volta a contrastare la strategia adottata dagli avversari. “Ci confrontiamo a viso aperto con la vecchia logica politico-clientelare, un sistema che abbiamo la ferma intenzione di infrangere attraverso programmi concreti che possano rispondere alle esigenze dei cittadini e non ad altri scopi”. Ma se i colpi inferti sono forti, forti sembrano essere anche le motivazioni addotte per spiegare l’evidente e incolmabile voragine creata nei confronti degli ex alleati. “Si tratta esclusivamente di un accordo di potere determinato dalla volontà di vincere le elezioni. E così pensano di poter governare per altri cinque anni. Io ho delle sincere perplessità”. Dunque, il binomio Trasente-Troncone sarebbe supportato, a detta di Tropeano, da una logica precisa, un sistema da cui “… ho voluto prendere le distanze. Lo stesso Troncone ha operato, anche in passato, scelte che non ho condiviso. Anche ora la sua campagna elettorale fa leva su criteri personalistici troppo distanti dal mio modo di vedere la politica”. Insomma, a cinque giorni dall’avvento alle urne la battaglia diventa aspra e, in un modo o nell’altro, solo uno sarà il vincitore: “… il vecchio sistema o le nuove proposte?”. (di Manuela Di Pietro)