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Così l’opposizione ed in particolare l’ex primo cittadino Carmine Troncone. “Il sindaco Tropeano – dice Troncone – aveva ironizzato rispetto alla fondata richiesta dell’opposizione di equilibrare la giunta con una presenza femminile. Oggi, invece, è costretto a prendere atto del provvedimento emesso dal tribunale amministrativo. Tale sentenza non solo ha arrecato un danno alla comunità perché comporterà il blocco delle attività amministrative ma per quanto ha portato un aggravio di spesa per l’ente che ha dovuto difendersi in giudizio”.
“Ci riappropriamo della legalità – prosegue il consigliere di opposizione – mettendo fine anche alle tante sciocchezze raccontate in questi mesi dal sindaco Tropeano e dagli amministratori comunali della maggioranza che avevano sostenuto che in un piccolo comune la legge sulla equa rappresentanza di genere non si applicava. In consiglio comunale più volte hanno voluto offendere le cittadine montefredanesi dicendo che avevano verificato e che non c’erano donne capaci di svolgere il ruolo di assessore”.
“Adesso il sindaco provveda a nominare al più presto una donna in giunta rispettando la legge, anche se sappiamo bene che questo comporterà la rottura degli equilibri interni al proprio gruppo. Chi butterà dalla torre?”, conclude Troncone.