
Sfatato un tabù. La pasta non fa ingrassare. Parola di Amodio Botta, esperto dietologo e nutrizionista che con una lezione magistrale ha spiegato le peculiarità e l’importanza della pasta nelle abitudini degli italiani. Il convegno di Monteforte inoltre ha fatto emergere che “la pasta è la regina della tavola italiana. I consumi sono in forte aumento e l’Italia si conferma prima nella produzione – ha detto il dottore botta – La pasta è un alimento semplice, genuino e i dietologi la inseriscono perché ha una elevata digeribilità e non fa ingrassare”. E fa un semplice esempio: “ su 100 gr di pasta c’è solo 1 grammo di grasso, mentre su 100 gr di carne ci sono 11 gr di grassi. Poi va nel particolare spiegando il perché Monteforte si presta alla lavorazione della pasta “c’è l’ambiente, la ventilazione e l’umidità giusta, quindi tutte le migliori condizioni per questo tipo di lavorazione. Poi quella tradizionale, fatta dalle piccole botteghe, si inseriscono in quel circuito dei prodotti tipici locali che vanno valorizzati”. E l’attenzione degli Enti è una priorità secondo quanto affermato dal presidente della Provincia Senatore Cosimo Sibilia rimarcando “che in questo periodo nonostante la crisi, l’apertura di una bottega artigianale è sicuramente un evento importante. Ricordo quando ero piccolo che venivo a Monteforte per vedere la produzione di pasta fatta a mano che poi faceva mostra lungo la Nazionale. Come Provincia stiamo dando molto importanza a questo settore perché crediamo che sia un filone che possa dare tante soddisfazioni all’Irpinia”. Per il consigliere regionale Sergio Nappi “si è recuperata una tradizione, una usanza che la storia stava perdendo, ora in una fase tecnologica è giusto riprenderla adeguandosi al momento”. La relazione, infine del professore Fiorentino Vecchiarelli che ha toccato l’evoluzione della pasta. Chiusura del convegno con il fautore dell’iniziativa Gerardo Marano che ha annunciato “amo la mia terra, la pasta dei Carrabbari è fatta a mano ma con l’aiuto dell’innovazione. Il prodotto si pone sul mercato come prodotto di eccellenza della ricca gastronomia irpina. Semola e acqua sono gli unici ingredienti che costituiscono la base della preparazione. La semola di prima scelta proviene dalle colline irpine ed è prodotta secondo la tradizione molitoria locale. Fin dall’antichità l’Irpinia era disseminata di piccole imprese familiari che producevano la pasta a mano, dagli schiaffoni, alle orecchiette, ai fusilli. Oggi ci saranno anche i Carrabbàri”. Al convegno in qualità di moderatore il giornalista Peppe Iannicelli ed hanno partecipato anche Mario Serpillo presidente Nazionale Unione Coltivatori italiani e Carlo Vettori presidente nazionale Unione Nazionale Ambiente Territorio e Agriturismo. Maurizio Merolla, infine ha recitato una poesia montefortese e in chiusura di serata c’è stata la degustazione presso la bottega artigianale montefortese con l’intrattenimento musicale di Lazzari e Briganti.