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Monteforte I./Domenica raccolta di firme pro ospedale “San Giacomo”

Monteforte Irpino- Continua la mobilitazione del Comitato Civico a difesa dell’Ospedale “San Giacomo” di Monteforte Irpino. Fino ad oggi ha raccolto oltre 2000 firme di cittadini che sono contrari allo smantellamento della struttura sanitaria a testimonianza che la questione sta investendo sempre più l’opinione pubblica. “L’Ospedale è al centro di un intervento che così come concepito a livello regionale dall’assessore alla Sanità, prevede lo smantellamento del ‘San Giacomo’ ponendo così fine ad un presidio storico radicato – scrive Salvatore Alaia Sindaco di Sperone – nella realtà irpina da oltre 800 anni a servizio della sanità pubblica con risultati di qualità. Sul problema, sebbene non si sia registrata significativamente l’attenzione della classe politica irpina, hanno però acceso una luce di forte protesta i comitati civici sorti a difesa dell’Ospedale e contro la sua chiusura”. Per Alaia dunque la sensibilizzazione della gente è l’unico elemento su cui poter contare per cercare di giustificare la necessità di mantenere in vita il “San Giacomo” che ha sempre rappresentato per la salute e la sanità irpina un punto cardine, un riferimento primario. Ed è per questo che continua la raccolta di firme. L’obiettivo resta quello di chiedere alle competenti autorità regionali di mantenere in vita il nosocomio di Monteforte Irpino. La raccolta di firme continua ed il prossimo appuntamento è per domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00 in Piazza Napoletano a Baiano dove il Sindaco Alaia insieme agli altri amministratori e rappresentanti delle associazioni saranno presenti per sensibilizzare personalmente ed ulteriormente l’opinione pubblica che deve “…levare forte la sua voce contro un gesto iniquo e lesivo del diritto alla salute della gente. La petizione – conclude Alaia – rappresenta solo l’inizio di un percorso che deve vederci tutti protagonisti a difesa di un nostro diritto ovvero ad una sanità di qualità e dell’identità storica di un presidio che deve sopravvivere ad una scelta politica errata e sicuramente rivedibile”.

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