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Monteforte, Carullo: “La questione Noi Sud? Un caso grottesco…”

Monteforte Irpino – “La diatriba tra gli assessori ed i vertici di Noi Sud non è una crisi politica che investe l’intera amministrazione provinciale di Avellino”. A riferirlo è Vincenzo Carullo, consigliere comunale di Monteforte.
“Il segretario nazionale Iannaccone – spiega – disconosce pubblicamente i suoi assessori provinciali. C’è voluto del tempo per sentire la voce degli interessati ma alla fine questi, con altrettanto palese pubblicità, anziché prendere le distanze da chi non li vuole, dichiarano la loro ferma e piena appartenenze al partito a cui però non si riconoscono subalterni. Come dire ‘la poltrona l’ho conquistata con i voti che ho portato al partito e non il contrario’. Questi sono i soli risultati possibili quando si intraprende un progetto politico fondato solo sul portato numerico dei voti e non anche e soprattutto, sulle idee”.

Ma le critiche di Carullo investono anche il neo consigliere regionale Sergio Nappi, già primo cittadino montefortese. “Nelle more, Iannaccone reclama un’azione politica da parte del Presidente della Provincia affinché rimuova la sopravvenuta incompatibilità politica. Ignora però che tale incompatibilità è tutta interna al suo partito, non certo alla coalizione di maggioranza. Chiede la sostituzione dei due assessori che non più gli aggradano, ma dimentica che i risultati delle urne elettorali gliene legittimavano soltanto uno. Chi ha denunciato l’incapacità degli assessori di Noi Sud chiedendone addirittura la rimozione, sono gli esponenti del suo partito, non altri. Se un chiarimento politico si rende dunque necessario, questo va ricercato all’interno di Noi Sud. Il segretario nazionale Iannaccone convochi dunque un’assemblea. La definisca nazionale, regionale o provinciale, fa lo stesso. La convochi in una pizzeria, nei giardinetti sotto i platani o dove gli pare ma la convochi presto. Darà modo ai suoi iscritti di manifestare pubblicamente il loro pensiero e giungere così a determinazioni unanimi che possano essere sostenute anche all’esterno. La smetta insomma di lamentarsi del rumore molesto che viene dal palazzo se questo è prodotto in casa sua”.

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