Montecalvo – Oltre 10 mila visitatori alla fiera di San Caterina

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Montecalvo Irpino – Oltre 10.000 visitatori, 180 espositori, 30 stand di prodotti enogastronomici irpini, due convegni, due mostre sui pani d’Italia e degustazioni di prodotti tipici, questo il bilancio della tre giorni di Fiera di Santa Caterina. “Siamo soddisfatti del bilancio di quest’anno – spiega Nicola Serafino, assessore allo sviluppo e Promozione di Montecalvo Irpino – sono due anni che siamo impegnati nel rilancio della manifestazione, il nostro obiettivo è far diventare la Fiera un’occasione di sviluppo commerciale non solo per Montecalvo ma per l’intera area geografica. Cresce l’attenzione anche da parte degli altri enti Pubblici e questo è positivo. Dopo la Comunità Montana e la Provincia quest’anno si è aggiunta la Regione che ha promesso ulteriori attenzioni”. La fiera nacque nel medioevo quando intorno all’ospedale di Santa Caterina, fondato dai cavalieri dell’ordine di Malta per ospitare i viandanti dal medio oriente, iniziarono i primi scambi. “E’ una tradizione di oltre 800 anni – dice Giancarlo Di Rubbo – che è giunta fino a noi senza interruzione. Essa testimonia la grande tradizione di scambi che caratterizzava Montecalvo nel passato. Nel dopoguerra con le nuove direttrici viarie Montecalvo e la Fiera hanno perso d’importanza. Oggi ci sembra arrivato il momento per un rilancio di entrambe riprendendo le tradizioni e puntando decisamente al futuro. Per continuare questa tradizione vogliamo far diventare la Fiera un momento di promozione dei prodotti tipici locali puntando allo sviluppo dal basso attraverso la promozione delle filiere di qualità”. Nel corso degli appuntamenti convegnistici è emersa la necessità di tutelare con un marcho IGP le produzioni locali di pane, estendendo ai paesi limitrofi la possibilità di produrre le materie prime. “Una fiera nazionale sotto ogni punto di vista – dice Antonio Stiscia coordinatore organizzativo della manifestazione – la presenza di sette comuni in delegazione istituzionale con i relativi pani e derivati, la presenza del consorzio del pane DOP di Altamura e la partecipazione dei sindaci, dei presidenti e dei sindacati testimoniano che questo appuntamento può essere un momento concreto per la conoscenza delle nostre terre e la promozione dei nostri invidiabili prodotti. C’è ancora molto da fare, sicuramente l’anno prossimo avremo più spazi e maggiori iniziative collaterali con la speranza che la Regione Campania riconosca la Fiera di Santa Caterina come fiera regionale proiettata in ambito nazionale”.

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