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Montecalvo – Arresti eccellenti per fondi terremoto ’80

Montecalvo – A seguito delle indagini, coordinate dal procuratore capo di Ariano Irpino, Amato Barile, e dal sostituto, Michela Palladino , cominciate nel 2004 con il nome operazione “Terremoto”, 4 persone, tra cui un ex sindaco, un consigliere comunale e un geometra dell’ufficio tecnico del comune di Montecalvo Irpino, sono state arrestate stamattina dai carabinieri di Ariano Irpino con l’accusa di essersi appropriati di quasi un milione e mezzo di euro dei fondi destinati alla ricostruzione post-sismica, risalente al 1962 e al 1980. Sulla base delle ordinanze emesse dal gip Floriana Consolante, i quattro indagati falsificavano le pratiche per la ricostruzione di immobili privati danneggiati dal terremoto facendo ottenere finanziamenti non dovuti che poi dividevano con i proprietari degli immobili. Gli arrestati sono accusati, tra l’altro, di concorso in corruzione, falsità materiale commessa da pubblici amministratori e truffa aggravata. Come è stato riportato anche da Irpinianews nella nota su Montecalvo del 3 marzo di quest’anno, ci furono perquisizioni in abitazioni private e negli uffici comunali con sequestro da parte degli inquirenti di fascicoli di pratiche del terremoto del ’62 e 80, Cd Rom e floppy disk. In precedenza, sul caso fondi terremoto, c’è da registrare l’interrogazione del deputato attualmente della Sinistra Democratica, Raffaele Aurisicchio riportata da Irpinianews che interrogò il 19 gennaio il Ministro dell’Economia e Finanze sull’erogazione al comune di Montecalvo di fondi pari ad 1 milione 200mila euro. Il provvedimento restrittivo ha interessato: Alfonso Caccese agli arresti domiciliari, ex sindaco, componente del Consorzio Cosmari Av2 è stato anche assessore provinciale, il consigliere comunale Goffredo Caccese, il geometra comunale Gaetano Parzanese e il geometra Antonio Durzino .

L’operazione di polizia giudiziaria denominata “Terremoto” ha fatto dunque luce sulla distorta gestione, presso il Comune di Montecalvo Irpino, delle pratiche riferite alle leggi nr. 1431/62 e 449/97, con le quali lo Stato ha erogato a privati ed enti pubblici somme di danaro per la ricostruzione e la riparazione di abitazioni colpite dal sisma del 1962 e da quello del 1980. In particolare, per ottenere i finanziamenti indebitamente percepiti, i beneficiari hanno sfruttato la legge 449/97, che, emanata per agevolare la riparazione o la ricostruzione delle abitazioni nei territori di Umbria e Marche colpite dal sisma del 1997 e per le zone ad elevato rischio sismico, è stata estesa anche per determinati Comuni della Regione Campania, tra cui quello di Montecalvo Irpino. I Carabinieri e la Procura della Repubblica di Ariano Irpino hanno acclarato che i soggetti che intendevano avvalersi del contributo di cui all’art. 12 comma 3 della legge 449/97 ricevevano dal Comune, mediante il dipartimento della Protezione Civile di Roma, un contributo pari al 10% dell’I.V.A. “effettivamente” versata per la riparazione delle abitazioni.
Le persone tratte in arresto, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, istruivano pratiche con rimborsi falsi o lievitati. Nella organizzazione della attività delinquenziale un ruolo centrale lo ha avuto Gaetano Parzanese che, lavorando presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Montecalvo Irpino quale responsabile unico del procedimento, d’accordo con altre persone, deferite in stato di libertà, senza alcun criterio e controllo trasmetteva le istanze al Dipartimento della Protezione Civile, incassando successivamente parte delle somme erogate a favore dei beneficiari. Goffredo Caccese e Durzino, invece, hanno ricoperto il ruolo di intermediari tra Parzanese e i beneficiari dei contributi. Ruolo di rilievo, infine, lo ha ricoperto Alfonso Caccese che, in qualità di sindaco pro tempore del Comune di Montecalvo e Presidente della Commissione ex legge 219/’81, ha procurato ai beneficiari un ingiusto profitto in danno dello Stato, falsificando verbali di seduta della Commissione, in concorso con Gaetano Parzanese. Quanto importante sia stata l’attività condotta di comune accordo dalla Procura e dalla Compagnia Carabinieri lo dimostrano i numeri. Dal 2004 a oggi nel solo Comune di Montecalvo Irpino è stata erogata dal Dipartimento della Protezione Civile una somma pari a circa 1 milione e 400 mila euro, suddivisa in 1 milione e 100 mila euro per la ricostruzione e le riparazioni di edifici privati e in 300 mila euro per gli edifici pubblici. Di questa somma è in corso la verifica tesa ad accertare quale parte sia stata percepita illecitamente e quale legittimamente. Le indagini, ancora in corso, potrebbero presto portare al deferimento in stato di libertà di molte altre persone, beneficiarie dei contributi e non si esclude che le stesse possano riguardare anche altri comuni dell’Irpinia che hanno beneficiato degli stessi contributi erogati per Montecalvo Irpino.

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