
Montaguto – Frana a Montaguto: la situazione rischia di precipitare. Complice il maltempo. Consegnati i lavori in località Cicco Tonno, per i quali l’intesa tra Ente Provincia, Regione, Anas, Rfi e Genio Civile ha determinato lo stanziamento di 200mila euro, oggi si pensa a circoscrivere e limitare lo smottamento che imperversa nella Valle del Cervaro e a fronteggiare le emergenze straordinarie. O meglio ordinarie: la neve. Venerdì, causa pioggia, l’ennesima interruzione viaria ha isolato il Comune di Montaguto e gli altri centri limitrofi per ore. L’allarme aumenta se si pensa che le ultime indagini presentate dal commissariamento per l’emergenza frana, non promettono nulla di buono: al di sotto della coltre di fango (circa 4 metri) insiste un notevole quantitativo di melma, pericoloso per la pubblica incolumità, qualora il tappo di fanghiglia creatosi dovesse ‘saltare’. Al momento la frana si estende per tre chilometri, interessando circa 400 metri dell’ex strada statale 90 delle Puglie (unica via di accesso, alternativa all’autastrada Napoli-Canosa, per raggiungere la Puglia) e la tratta ferroviaria Napoli-Foggia. “Bypassare questo percorso – spiega Marcello Zecchino, consigliere di opposizione a Montaguto – significa danneggiare ulteriormente l’economia della Valle, già duramente provata. Sulla tratta ferroviaria interessata dalla frana viaggiano almeno cinquanta treni ogni giorno, senza contare le commesse Fiat che devono raggiungere lo stabilimento di Melfi e i pendolari (di Puglia e Campania) costretti quotidianamente a dover ottimizzare i tempi di percorrenza per raggiungere il posto di lavoro”. Insomma, una situazione delicata che chiama direttamente in causa la Regione e il Presidente Bassolino (Commissario delegato all’emergenza). Il numero uno di Palazzo Santa Lucia ha invitato Anas e Ferrovie dello Stato ad individuare un tracciato alternativo alla ex statale 90, il Comune di Montaguto ad indicare un sito dove stoccare il fango rimosso e la Provincia ad occuparsi del cantiere di località Cicco Tonno. “Lavori che l’assessorato allora da me diretto ha avviato grazie allo stanziamento di 200mila euro e consegnato venti giorni fa. Resta ora – continua Zecchino – da chiudere la pratica 91 bis, l’ex statale Savignano-Monteleone di Puglia per la quale, di concerto con l’assessorato provinciale ai Lavori Pubblici, la Regione Campania (settore Opere Pubbliche) ha stanziato 500mila euro”. Ma per mettere definitivamente la parola fine all’emergenza, bisognerà aspettare ancora. “Il Centro Operativo Comunale sarà a breve impegnato a fronteggiare una nuova emergenza: la neve. Emergenza ordinaria a Montaguto che richiede una pianificazione mirata e puntuale. L’amministrazione comunale ha il compito, oltre che il dovere, di sollecitare gli Enti competenti a monitorare costantemente la situazione. Credo sia necessario istituire un tavolo tecnico permanente e un nucleo operativo stanziato sul posto. La Regione, infine, dovrebbe coinvolgere nel coordinamento la Prefettura di Avellino che finora ha garantito ‘alla causa’ considerevoli contributi”.
(di Marianna Morante)