Mondiali Brasile – Il mito di Rio de Janeiro e la favela “di lusso”
Redazione online
Declinando in macchina da Petropolis, splendida citta’ di impronta tedesca e residenza imperiale della vecchia dinastia portoghese, la periferia di Rio de Janeiro si presenta prevalentemente povera: il nucleo industriale sulla sinistra e baraccopoli arrugginite sulla destra. Si intravedono viottole di terra rossa occupate da grossi camion, kombi e auto ricoperte di polvere. Le stradine sono calpestate da bambini scalzi che giocano con l’immancabile pallone e con la maglietta verdeoro del loro sogno mondiale. Un paio di chilometri per inoltrarci nella citta’ e tutta la bellezza paesaggistica di Rio risplende immediatamente negli occhi di chi osserva, costeggiando il lago Rodrigo de Freitas che rappresenta il quartiere piu’ chic della citta’. Il primo punto di fermata non puo’ che essere Copacabana. Il fascino di questa spiaggia bianca e farinosa e’ tangibile: il clima che si respira, l’aria oceanica che invade vene ed arterie, il simbolo delle mete turistiche, il culto del divertimento, imperversano ad ogni metro di cammino. Ammiriamo il Copacabana Palace e, sorseggiando una caipirinha de cachaça, ci avviciniamo al Fifa Fan Fest dove migliaia di tifosi, provenienti da tutto il mondo, assistono alle partite del Mondiale. Eppure Copacabana, per i brasiliani, non e’ piu’ la spiaggia piu’ “in” di Rio. Ipanema e soprattutto Leblon sono tuttora maggiormente frequentate da vip provenienti da tutto il globo. Ci spostiamo verso Ipanema, incontrando bar e chioschi aperti 24 ore su 24 ed i mitici campi di footvolley sulla spiaggia, campi frequentati ancora oggi, molto spesso, da Romario ed Edmundo. Verso il confine con Leblon, ultima spiaggia della zona Sud di Rio, c’e’ il fantastico appartamento dove dimora Ronaldo. Leblon e’la spiaggia dove si riuniscono tutti i carioca che si sensibilizzano alla vista di un meraviglioso tramonto; quando il sole si nasconde dietro la montagna Vidigal, Rio si mostra in tutta la sua avvenenza. La favela Vidigal e’ quella in cui David Beckham ha recentemente comprato una casa per circa un milione di Real e dove giovani facoltosi di Rio si ritrovano nel weekend, in feste organizzate sui tetti delle case, per ballare e condividere gli eccessi del fine settimana. Il governo dello Stato di Rio De Janeiro ha offerto agli abitanti delle favelas, ed in particolare di questa, delle confortevoli case popolari costruite per loro a 15 o 20 chilometri dal centro della citta’: l’offerta e’ stata declinata allegramente. Nonostante le condizioni difficili in cui si vive sul Morro do Vidigal, la vista formidabile sulla spiaggia di Ipanema, il panorama mozzafiato, la vicinanza rispetto all’elite del turismo mondiale, convincono gli abitanti di questa favela a rimanere li’, arroccati nel mito di Rio e del Cristo, affacciati su oceaniche aurore dorate che nessuno al mondo si puo’ permettere di inspirare in una cosi’ fantastica continuita’. L’entusiasmo per la Coppa del Mondo e l’approssimarsi della gara tra Brasile e Cile mi “costringono” ad andare via presto da una delle citta’ piu’ belle del mondo. La strada del ritorno (unica) verso Belo Horizonte e’ una scandalo nazionale, talmente pericolosa e disastrata da farmi rimpiangere la Salerno-Reggio Calabria. Ieri sono stato al Mineirão per la sfida vinta ai rigori dai verdeoro ai danni della formazione cilena. A breve le imparagonabili emozioni di questo match.