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Missioni Guardie Penitenziarie, attesa per ricevere soldi anticipati

Il TAR di Salerno ha accolto 16 decreti ingiuntivi, per un totale di 69mila euro, proposti da personale di polizia penitenziaria in servizio al Nucleo Operativo Traduzioni e Piantonamenti della Casa Circondariale di Avellino, per il tramite dello studio legale convenzionato dell’Avv. Carmine Ruggiero, in relazione al mancato pagamento di servizi di missione svolti nell’anno 2010” “La svolta giudiziaria è stata inevitabile, considerati i ritardi dell’Amministrazione nel corrispondere il dovuto. D’altro canto su tutto il territorio nazionale solo attraverso i Tribunali Amministrativi il personale ha potuto veder soddisfatti i propri diritti. E’ bene chiarire – dice Massimo Spiezia, componente della Direzione Nazionale Uil Penitenziari.– che si tratta per la gran parte di somme che il personale ha dovuto anticipare di tasca propria per pagarsi il vitto o l’alloggio durate i servizi di missione. La legge prevede il pagamento entro 30 giorni, rischiavamo di aspettare 30 mesi” Sulla vicenda, da Roma, interviene anche il Segretario Generale della UIL Penitenziari Eugenio Sarno “ Finalmente arrivano gli stanziamenti per pagare le missioni. Anche grazie alla nostra iniziativa giudiziaria, l’Amministrazione Penitenziaria ha stanziato 174mila euro per pagare a tutti poliziotti penitenziari del Nucleo di Avellino i servizi di missione svolti nel 2010. E per quanto concerne gli arretrati del 2011 ( da maggio a dicembre) è in corso di accreditamento una cifra pari a circa 132mila euro” Domani Eugenio SARNO sarà a Palazzo Chigi per l’incontro che vedrà il Presidente del Consiglio Monti incontrare i rappresentanti sindacali delle Forze dell’Ordine “ Ci prepariamo ad ascoltare con attenzione Monti, nonostante le intenzioni del Governo siano piuttosto note. Per quanto ci riguarda non potremmo non sottolineare come l’ipotesi di superare i 40 anni di contributi per accedere alla quiescenza per poliziotti e militari sia improponibile. Noi crediamo che 40 anni di galera possano, legittimamente, essere il limite giusto ed invalicabile per ambire alla pensione. Così come chiederemo a Monti interventi strutturali per deflazionare il sovrappopolamento penitenziario, attraverso incisive riforme della custodia cautelare e attraverso il recupero delle pene e sanzioni alternative già previste dalle norme. Non di meno – conclude Eugenio Sarno- suggeriremo di utilizzare una quota parte dei 650milioni di euro destinati al piano carceri per un piano di ristrutturazione degli istituti attivi. Il rischio, infatti, è che mentre pensano e progettano i nuovi istituti quelli vecchi possano, letteralmente crollare. Come del resto si è già verificato in diverse zone del Paese. Fortunatamente i quattro istituti irpini non corrono questo rischio ma se non si prevede per tempo un piano di manutenzione straordinaria Bellizzi ed Ariano rischiano di degradare. Così come chiederemo che per l’apertura del nuovo padiglione (circa 400 posti) ad Avellino siano assegnate le unità necessarie. Non meno di sessanta. Altrimenti sarà mobilitazione generale”

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