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AGGIORNAMENTI:
Si continua ad indagare sulla morte di Bernardino D’Ambrosio. I carabinieri hanno svolto una serie di interrogatori con lo scopo di capire perché la vittima nata ad Avellino il 20 maggio del 1987, residente a Mirabella Eclano, fosse in possesso della Beretta Calibro 9×21 da cui è partito il colpo che lo ha ucciso e per quale motivo all’interno dell’autovettura si trovasse anche un suo amico e Cristian D’Ambrosio. I due giovani, impadronitisi di nascosto dell’arma legalmente detenuta di proprietà di un familiare di Cristian D’Ambrosio, si erano recati in campagna per sparare qualche colpo. Durante le operazioni di scaricamento della pistola, il ragazzo, sembrerebbe in modo accidentale, ha fatto partire il colpo che lo ha raggiunto al torace. Inutile la corsa verso l’ospedale perché il ventunenne è deceduto subito dopo. L’arma è stata sottoposta a sequestro. Dai primi accertamenti ed in attesa degli esiti dei rilievi specialistici effettuati sulla vittima e sul testimone, resta solo da stabilire con certezza chi maneggiasse materialmente l’arma al momento dello sparo, ma sembrerebbe riscontrata la tragica fatalità. Ancora una volta, l’incauto uso delle armi da fuoco ha provocato una giovane vittima.