Avellino – Nella serata di ieri, i carabinieri della Stazione di Avellino hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari nei confronti di V.S., 45enne del posto, su disposizione del giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Avellino dottoressa Ciccarelli, che ha emesso il provvedimento concordando con le risultanze investigative fornite dal Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Raffaele Tufano.
L’ordinanza segue a varie denunce presentate dall’ex moglie a partire dal mese di marzo 2008 presso la Stazione Carabinieri di Avellino. La donna, in fase di separazione, ormai stanca dei continui atti persecutori messi in essere dal suo ex marito, ha voluto denunciare tutto ai carabinieri della Stazione di Avellino.
Nello specifico, l’uomo avrebbe iniziato le consecutive e moleste azioni persecutorie nei confronti dell’ex moglie proprio in conseguenza dell’interruzione della convivenza coniugale, cioè subito dopo la loro separazione, decisione tra l’altro assunta proprio dalla donna, ormai esausta di affrontare una convivenza litigiosa e insopportabile con un marito dedito all’alcol. Le condotte moleste e persecutorie contestate all’uomo si sostanzierebbero in atti reiterati in un periodo lunghissimo, pari appunto ad oltre un anno e mezzo, con ingiurie, minacce anche di morte, pedinamenti e appostamenti davanti all’abitazione, aggressioni avvenute ovunque e anche davanti alle due figlie di 9 e 7 anni.
All’inizio, durante il matrimonio, le ingiurie, le minacce e le aggressioni avvenivano alle prime ore del mattino, quando lui rincasava ubriaco e quasi sempre davanti alle bambine in lacrime, impotenti spettatrici di un orribile spettacolo. Poi, dal momento della separazione, si è assistito ad un escalation di violenza e molestie, avvenute davanti all’abitazione della donna, sul posto di lavoro, davanti alla scuola ove lei si recava per portare e prendere le bambine. E ogni volta le scene erano sempre più violente e ingiuriose, con strattonamenti, capelli strappati, mani alla gola e ruzzoloni della donna. La donna, in non poche di queste occasioni, è dovuta pure ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso del Moscati di Avellino per farsi medicare a seguito delle violente aggressioni subite.
Essendo quindi ormai impellente la necessità di provvedere alla sicurezza della donna con una misura cautelare, il Sostituto Procuratore della Repubblica di Avellino e il Giudice per le Indagini Preliminari hanno emesso l’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari, che i carabinieri della Stazione di Avellino hanno eseguito immediatamente.
L’uomo, a cui i carabinieri hanno notificato l’ordinanza, sarà ora costretto a rimanere all’interno della propria abitazione a disposizione della magistratura affinché questa valuti le esatte responsabilità dell’uomo in ordine ai fatti commessi e, soprattutto, possa cessare il pericolo che le sue condotte possano reiterarsi o – peggio – possano essere portate a conseguenze peggiori.
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