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“Alda Merini è l’esempio di una donna profondamente radicata a Milano, al suo quartiere, alla sua via, alla sua casa che ha saputo dare con la sua arte una testimonianza universale della vita di oggi e delle sue contraddizioni”, ha dichiarato alla notizia della scomparsa, il sindaco Letizia Moratti.
Nata nel capoluogo lombardo il 21 marzo 1931, Alda Merini – particolarmente legata a Milano e in particolar modo ai Navigli, dove abitava – aveva esordito a soli 16 anni. Nel 1953 era stata pubblicata la sua prima raccolta di poesie, “La presenza di Orfeo”. Nel 1965 venne internata in manicomio, dove trascorse diversi anni. Il 1984 fu l’anno del ritorno al pubblico. Nel 1993 ricevette il Premio Librex-Guggenheim “Eugenio Montale” per la Poesia, nel 1996 il Premio Viareggio, nel 1997 il Premio Procida-Elsa Morante e nel 1999 il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Settore Poesia.
Negli ultimi tempi aveva dato vita ad una collaborazione artistica con il cantante Giovanni Nuti, per il quale aveva scritto il brano “Una piccola ape furibonda”, da poco inviata alle radio, considerato ora il suo ultimo testamento artistico.