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La curiosità statistica rende ancor più imbarazzante la sconfitta, specialmente se si pensa che l’Air, se non fosse stato per il raccapricciante 7/17 ai liberi nel quarto periodo, avrebbe potuto aggiudicarsi l’incontro.
TAYLOR – A dare una mano ai milanesi ci penserà Maurice Taylor, da oggi ‘Maurizio’. L’ex Nba (Sacramento e New York tra le altre squadre in cui ha militato) ha ottenuto il passaporto italiano, divenendo così arruolabile a tutti gli effetti dalla compagine biancorossa anche per il campionato. L’inserimento di ‘Mo-T’ da italiano nel roster può essere un vero crack per il prosieguo del campionato. Il cestista è stato fermo circa due anni ma non ha perso la classe che gli ha permesso di giocarsela alla pari anche sui campi dei Pro americani, dove ha sfiorato i 6000 punti segnati totali. Taylor, nato a Detroit in Michigan il 30 ottobre 1976, dopo aver iniziato a giocare alla Ford High School di Detroit (è entrato in squadra nel suo terzo anno di liceo), nel 1994 entra a Michigan dove si ferma tre stagioni: con la maglia dei Wolverines chiude la propria carriera universitaria con 13 punti, 6.1 rimbalzi e 1.2 assist di media in 98 partite, vincendo il titolo NIT nel suo anno da Junior, l’ultimo a Michigan. Nel 1997 il suo esordio nella NBA con i Los Angeles Clippers che lo chiamano con la 14esima scelta assoluta al Draft, 15 i punti di media nel triennio losangelino. Nell’estate del 2000 viene firmato come free agent dagli Houston Rockets, dove rimane per quattro stagioni e mezza prima di essere ceduto nel febbraio del 2005 ai New York Knicks. Nella sua esperienza texana, nonostante una stagione intera persa per infortunio, chiude con una media di 10,9 e 4,6 rimbalzi di media. Nella primavera 2004 fa anche il proprio esordio nei playoff contro i Los Angeles Lakers, ma i Rockets di Yao Ming vengono sconfitti in cinque partite.L’ anno successivo, dopo 38 partite in maglia Rockets, nel quale raggiunge anche quota 400 gare in NBA e 5000 punti realizzati nella lega, passa ai New York Knicks con cui gioca due stagioni chuse con 6,4 punti e 3,4 rimbalzi a partita. Nel 2006/2007 gioca 12 partite con i Sacramento Kings terminando la sua lunga carriera nel basket professionistico americano.
In 534 partite in NBA chiude con 11 punti (5889 totali), 4.6 rimbalzi, 1.2 assist con il 46.6% da due e il 71.1% ai liberi in 25’ di media a partita. Vanta un record di 34 punti realizzati il 23 febbraio 2001 contro Orlando e di 20 rimbalzi, di cui 16 difensivi, catturati il 16 febbraio 1999 contro Vancouver. Dopo due anni di inattivita’ ha deciso di tornare al basket giocato indossando la prestigiosa maglia dell’ Olimpia Milano. Con i milanesi fino ad ora ha giocato quattro partite di Eurolega (4 punti e 3 rimbalzi la media) nel secondo girone delle Top 16. Ora è pronto per il debutto in campionato che avverra’ presumibilmente a Rieti contro la Solsonica.