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Milano: contro l’Air è quasi record al supplementare. Arriva Taylor

Fine settimana da ricordare in casa Olimpia: la squadra cara a patron Giorgio Armani è riuscita in un sol colpo a tornare prepotentemente in corsa per un piazzamento playoff e a far fuori – forse definitivamente – la diretta concorrente Air Avellino, ormai quasi ‘condannata’ ad un campionato di basso livello dopo le deludenti partite gettate al vento. Certo, l’Armani Jeans non ha mostrato di possedere ancora un gioco spettacolare nè tantomeno un’idea ancora chiara e ben precisa di cosa voler fare in campo, ma la maggiore determinazione ha permesso loro di aggiudicarsi due punti pesantissimi e inoltre di segnare un nuovo piccolo record. A passare dalla parte sbagliata della storia è, come capita ormai spesso in questa stagione, la Scandone: lo scarto finale di 14 punti dopo un supplementare (84-70 il finale del Palalido) ha sfiorato il record degli ultimi 20 anni, appartenente a Oregon Cantù-Skipper Bologna, giocata il 20/5/2003 (Gara 3 quarti play off) e finita 87-102, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul 79-79.
La curiosità statistica rende ancor più imbarazzante la sconfitta, specialmente se si pensa che l’Air, se non fosse stato per il raccapricciante 7/17 ai liberi nel quarto periodo, avrebbe potuto aggiudicarsi l’incontro.

TAYLOR – A dare una mano ai milanesi ci penserà Maurice Taylor, da oggi ‘Maurizio’. L’ex Nba (Sacramento e New York tra le altre squadre in cui ha militato) ha ottenuto il passaporto italiano, divenendo così arruolabile a tutti gli effetti dalla compagine biancorossa anche per il campionato. L’inserimento di ‘Mo-T’ da italiano nel roster può essere un vero crack per il prosieguo del campionato. Il cestista è stato fermo circa due anni ma non ha perso la classe che gli ha permesso di giocarsela alla pari anche sui campi dei Pro americani, dove ha sfiorato i 6000 punti segnati totali. Taylor, nato a Detroit in Michigan il 30 ottobre 1976, dopo aver iniziato a giocare alla Ford High School di Detroit (è entrato in squadra nel suo terzo anno di liceo), nel 1994 entra a Michigan dove si ferma tre stagioni: con la maglia dei Wolverines chiude la propria carriera universitaria con 13 punti, 6.1 rimbalzi e 1.2 assist di media in 98 partite, vincendo il titolo NIT nel suo anno da Junior, l’ultimo a Michigan. Nel 1997 il suo esordio nella NBA con i Los Angeles Clippers che lo chiamano con la 14esima scelta assoluta al Draft, 15 i punti di media nel triennio losangelino. Nell’estate del 2000 viene firmato come free agent dagli Houston Rockets, dove rimane per quattro stagioni e mezza prima di essere ceduto nel febbraio del 2005 ai New York Knicks. Nella sua esperienza texana, nonostante una stagione intera persa per infortunio, chiude con una media di 10,9 e 4,6 rimbalzi di media. Nella primavera 2004 fa anche il proprio esordio nei playoff contro i Los Angeles Lakers, ma i Rockets di Yao Ming vengono sconfitti in cinque partite.L’ anno successivo, dopo 38 partite in maglia Rockets, nel quale raggiunge anche quota 400 gare in NBA e 5000 punti realizzati nella lega, passa ai New York Knicks con cui gioca due stagioni chuse con 6,4 punti e 3,4 rimbalzi a partita. Nel 2006/2007 gioca 12 partite con i Sacramento Kings terminando la sua lunga carriera nel basket professionistico americano.
In 534 partite in NBA chiude con 11 punti (5889 totali), 4.6 rimbalzi, 1.2 assist con il 46.6% da due e il 71.1% ai liberi in 25’ di media a partita. Vanta un record di 34 punti realizzati il 23 febbraio 2001 contro Orlando e di 20 rimbalzi, di cui 16 difensivi, catturati il 16 febbraio 1999 contro Vancouver. Dopo due anni di inattivita’ ha deciso di tornare al basket giocato indossando la prestigiosa maglia dell’ Olimpia Milano. Con i milanesi fino ad ora ha giocato quattro partite di Eurolega (4 punti e 3 rimbalzi la media) nel secondo girone delle Top 16. Ora è pronto per il debutto in campionato che avverra’ presumibilmente a Rieti contro la Solsonica.

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