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Michele Solimene tra risorgimento e meridione nel volume di Cicenia

Avellino – Dall’economia alle scienze, dal diritto alla storia, dalla politica ai temi sociali. Naturalmente, anzi ‘fisiologicamente’. E’ in questa maniera poliedrica che emerge lo spessore culturale di Michele Solimene nel volume a lui dedicato da Salvatore Cicenia. La presentazione questo pomeriggio nella sala Grasso di Palazzo Caracciolo, alla presenza dell’autore e dei relatori Giuseppe Acocella e Francesco Barra. Oltre 500 pagine: questa la consistenza del lavoro letterario di Cicenia – ‘Mezzogiorno cultura e politica in Michele Solimene’ – fitto di studi e approfondimenti su una delle figure più complesse e forse anche “incomprese” – come ha sottolineato Barra – del Risorgimento italiano e dell’intellettualismo meridionale. Nato a Sant’Andrea di Conza, l’avvocato Solimene è a Napoli che ha trovato la dimensione ideale per lo sviluppo del suo pensiero, attraverso un percorso spirituale di crescita perlustrato tappa per tappa dall’autore. E non mancano nella rilettura delle sue idee e delle sue riflessioni spunti sorprendentemente attuali, come hanno in più passaggi evidenziato i presenti. A partire proprio da quel meridione di cui l’irpino è stato grande studioso esplorando le ragioni di quelle difficoltà che ancora oggi il sud del paese si trascina. E proprio in quest’ottica Acocella ha rilevato un altro aspetto della vita del personaggio: “Quel diverbio con De Sanctis – ha ricordato – nato a causa dell’assegnazione della cattedra all’Università di Napoli, negata a Solimene e che ha posto in una sorta di antagonismo i due. Un passaggio che in ogni caso non intacca il valore di un personalità così centrale per la cultura del mezzogiorno – ha aggiunto – Anzi, con il testo di Cicenia si ridà a Cesare quel che è di Cesare”. Di novità assoluta negli studi sull’800 ha parlato anche Barra. “C’è voluto un secolo e mezzo dalla sua morte – ha commentato – per ridare lustro a un personaggio che è l’emblema della sfortuna storiografica”. Per il coordinatore cittadino del Pd, che definisce “completo” il volume di Cicenia, è in questo modo che viene spiegata la carenza per un “…emarginato ed isolato, la cui essenza, tutta nel suo pensiero, finalmente torna alla ribalta”. Del lavoro svolto dall’autore ha invece parlato l’ex assessore provinciale Petoia che nel suo intervento ha approfittato anche per portare i saluti del Commissario Governativo Vincenzo Madonna e della ex presidente Alberta De Simone, impossibilitata a partecipare perché a Milano per un piccolo problema di salute. “Cicenia ha ridato con passione e convinzione – ha detto – una importante pagina di storia e cultura a questa provincia”. Quella cultura, alla base della grandezza di un popolo, che è sempre bene non perdere di vista e non sottovalutare. (di Eddy Tarantino)

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