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Mezzogiorno Economia ha zoommato sulle regioni italiane per valutare il miglior rapporto fra risorse spese per le proprie attività istituzionali e produttività.
La Puglia, nel Meridione, e l’Umbria, sono quelle che godono del miglior rapporto facendo riferimento alle risorse destinate dagli enti per il funzionamento del Consiglio e le leggi approvate (tutte riferite al 2008), essendo la produzione normativa (soprattutto essa, cioè) la cartina di tornasole del lavoro svolto dai rappresentanti del popolo sui territori. Per ‘funzionamento del Consiglio’, viene specificato, s’intende non solo lo stipendio e l’indennità dei singoli consiglieri, ma anche le retribuzioni degli amministrativi.
Campania – Le risorse destinata al Consiglio regionale sono consistenti: 87 milioni 398 mila euro, al netto delle partite di giro. La voce di spesa più ingente è quella per il personale (38 milioni), mentre le ‘indennità di carica dei consiglieri’ ammontano a 27 milioni 690mila euro.
Sono 60 i consiglieri campani e 20 le leggi approvate l’anno scorso: una media di 4 milioni 369mila euro per ogni singolo testo normativo.
Tuttavia, se è vero che molte leggi approvate in Campania hanno un’articolazione possente, è anche vero che l’assemblea non sembra aver brillato per produttività. Negli ultimi quattro anni (2005/2008) ad esempio, il Consiglio ha varato in tutto 77 leggi. Quello veneto nello stesso periodo ne ha approvate 110, l’Emilia Romagna 92 e la Lombardia 117.