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Mesbah e Koman la ‘chiave’ per scardinare la difesa del Treviso

Campilongo punta sull’imprevedibilità per l’ultimo atto prima della sosta, sulla duttilità dei propri uomini in vista del match di Treviso. Il tecnico di Furigrotta prepara una scacchiera con figure ‘mobili’ nel 4-4-1-1 disegnato per l’incontro in terra veneta. Ristudia la fase offensiva viste anche le difficoltà dei lupi ad andare a bersaglio in questo momento del torneo. Con il duo Mesbah-Koman a fare da ago della bilancia. Potrebbero essere loro, con qualità e velocità la ‘chiave’ per scardinare la retroguardia biancorossa. Durante l’allenamento il trainer irpino ha focalizzato la proprie attenzione sull’algerino e l’ungherese. In partenza l’ex trainer di Foggia e Cavese ha provato il biondo magiaro a destra-l’africano a sinistra e Ciotola dietro all’unica punta Pellicori. In corso d’opera ha invece spostato Mesbah alle spalle del capitano Koman sull’out sinistro ed inserito Pepe sul lato opposto.
Problemi in difesa, dove non ci sarà ancora Pecorari, mentre dovranno essere valutate le condizioni di Doudou, sul quale la riserva verrà sciolta soltanto alla fine. Nel caso in cui l’esperto e roccioso difensore non dovesse recuperare a far coppia con Vaskò al centro ci sarà Defendi, mentre le corsie esterne saranno affidate a Gazzola e Ghomsi. In porta dovrebbe esserci nuovamente Padelli in quanto Gragnaniello ha ancora problemi alla schiena e proverà ad andare almeno in panchina. In mediana il duo centrale come sempre sarà composto da Di Cecco e Dettori. Lavoro differenziato per Babù che come De Zerbi sarà arruolabile solamente nel nuovo anno.

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