Avellino – Apertura di campagna elettorale anche per Merito è Libertà che questo pomeriggio ha presentato i propri candidati presso il Viva Hotel di piazza Kennedy. A presenziare all’appuntamento dell’associazione, nata sul territorio nell’ambito del Pdl prima e della più ampia coalizione di centro destra poi, praticamente tutti i rappresentanti con Generoso Benigni e Claudio Rossano, tra i principali protagonisti dell’organismo, al tavolo dei lavori insieme a Franco D’Ercole, Marco Milanese, Nino Grasso, Paola Forcione ed i candidati apicali al comune e alla provincia, Massimo Preziosi e Cosimo Sibilia. A fare gli onori di casa quella che è stata definita la ‘mente ispiratrice’ del movimento, Nino Grasso. Nel suo intervento ha posto l’accento su quelli che sono i principi cardine dell’associazione, la battaglia a difesa della meritocrazia e la lotta alle clientele, e si è poi soffermato sulla collocazione di Merito è Libertà nell’ambito della coalizione: “Siamo la coscienza critica del centro destra”, ha detto, facendo evidentemente riferimento anche a quei contrasti che pure ci sono stati tra il neonato movimento e le altre forze ‘amiche’ in questi primi cinque mesi di costruzione. Sulla questione è tornato anche Cosimo Sibilia che ha parlato di un confronto al limite del conflittuale in una prima fase, soprattutto sul metodo, ma che poi si è disteso attraverso la naturale convergenza su programmi e contenuti. E a confortare la platea sull’uniformità degli intenti ha poi aggiunto: “Prendo atto della forza di Merito è Libertà, confermata anche dalla capacità di riempire questa sala. Il vostro ruolo non sarà secondario – ha assicurato – né prima né dopo il voto”. Sempre sul confronto – ma questa volta scansato dal centro sinistra sui problemi del capoluogo – si è invece soffermato Massimo Preziosi che ha attaccato Galasso e “le sue grandi opere vuote dietro le quali si trincera. Il sindaco continua ad esaltare l’eleganza di Corso Vittorio Emanuele – ha tuonato – ma le sue orecchie sono insensibili alle innumerevoli richieste d’intervento che arrivano dalla periferia”. La lente d’ingrandimento del dibattito si è poi spostata sull’ente Provincia durante l’intervento di Franco D’Ercole che ha fornito la sua personale opinione circa il napolicentrismo che affliggerebbe l’Irpinia. “La verità è che Palazzo Caracciolo è intorpidito dall’immobilismo del centrosinistra – ha detto – se c’è scarsa attenzione da parte della Regione a questo territorio è solo perché non si riesce ad organizzare niente ed è stato scarso il protagonismo della De Simone”. Sulle previsioni elettorali si è sbottonato Claudio Rossano che si è mostrato fiducioso su una vittoria al primo turno proprio a Palazzo Caracciolo mentre ha parlato di probabile ballottaggio per la corsa a Palazzo di Città. In ogni caso nessun dubbio: “Noi portiamo in politica solo persone perbene – ha affermato – e state certi che riusciremo a scoperchiare il pentolone della mala politica a cui il centro sinistra ci ha abituati negli ultimi 50 anni”. Nel corso dell’incontro è stato dato spazio a molti dei candidati nei vari collegi provinciali. In sala, tra gli altri, Roberto Castelluccio, Giovanni D’Ercole, Raffaele La Sala, Pio Gagliardi e Nicola Moretti. (di Eddy Tarantino)
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