
Mercogliano – Il centro oncologico di Mercogliano rappresenta un pezzo importante della rete oncologica nazionale e l’impegno del ministro della salute è per farlo diventare un centro di eccellenza nel mezzogiorno. Così Livia Turco, che questa sera è stata in visita nei laboratori del Crom, insieme con il presidente della Regione Antonio Bassolino e della Provincia Alberta De Simone. Il centro di ricerca oncologica concentrerà le attività sul farmaco e concorrerà alla cura del male del secolo, che è al secondo posto per causa di decesso. Il ministro ha sottolineato che la sanità non è soltanto un problema per Milano o per Roma, ma investe tutto il territorio nazionale perché la qualità del servizio deve essere uguale dappertutto. Ha evidenziato che gli indirizzi politici del governo sono orientati verso il rafforzamento del rapporto tra la sanità e i cittadini, che in futuro non dovranno più soffrire i ritardi e i disagi patiti fino ad oggi. Ha detto: “Basta all’uso improprio, anche politico, della sanità”. Bassolino ha affermato che la struttura nasce dalla sinergia con l’istituto Pascale di Napoli, la Regione Campania, la Provincia di Avellino e può vantare la grande esperienza maturata dall’irpino Antonio Giordano a Philadelphia, la città più importante dello stato Usa della Pennsylvania, presidente del polo scientifico che guiderà il centro di ricerca, intestato a Fiorentino Lo Vuolo. Il governatore della Campania ha augurato al Crom di raggiungere la meritata eccellenza a livello nazionale ed internazionale, anche per dare risposte ai tantissimi cervelli che, come Giordano, sono dovuti andare in America per svolgere l’attività di ricerca. Bassolino ha assicurato tutto il sostegno necessario affinché il centro sia messo nelle condizioni di operare: ha annunciato lo stanziamento di dieci milioni di euro per far partire la struttura scientifica e altri quindici milioni per la radioterapia in Campania. Alberta De Simone ha espresso il compiacimento della provincia per l’importante opera, che vede la luce a dispetto di chi non riteneva fosse possibile realizzare una struttura di eccellenza a Mercogliano, ma ha impegnato Bassolino e la Turco, con la quale è legata da profonda e radicata amicizia, a non disperdere le risorse su centri che non funzionano, affinché sia proprio quello di Mercogliano il laboratorio sul quale investire. Il presidente della Provincia ha sintetizzato lo sforzo compiuto dall’ente per rimettere in moto un laboratorio ormai in stato di abbandono, sottolineando anche la rapidità con la quale il tempo perduto è stato recuperato: a distanza di solo tre mesi dalla consegna delle chiavi il laboratorio è già attivo. Il professore Antonio Giordano ha espresso soddisfazione per la nascita del centro, che potrà funzionare in maniera eccellente soltanto se saprà farsi apprezzare per la qualità del programma presentato e per farlo dovrà essere autonomo nella scelta degli interventi e degli operatori. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, il Questore Rochira, il Prefetto Orrei, il Comandante provinciale dei Carabinieri Sottili, il Comandante della Guardia di Finanza D’Ambrosio,il capogruppo regionale della Margherita Mario Sena, il neo assessore provinciale Gaetano Sicuranza, il parlamentare Pasquale Giuditta, il manager Pino Rosato,i consiglieri regionali Angelo Giusto e Sibilia, i consiglieri provinciali, Cardillo, Pacifico e Calabrese, e alcuni esponenti della giunta di Bassolino. L’incontro è stato moderato dal professore Mario Santangelo, direttore del Pascale.