AVELLINO- Niente misura attenuata per Francescocarlo Liotti. I giudici della Seconda Sezione Penale della Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso della difesa del trentanovenne, rappresentata dal penalista Costantino Sabatino, per la tentata rapina alla gioielleria Gioe di Mercogliano, in particolare contro la decisione del Tribunale del Riesame di Napoli del novembre scorso. Va ricordato che lo scorso tredici marzo, in sede di giudizio abbreviato per la rapina alla Gioielleria “Gioie” di Torrette di Mercogliano avvenuta il 22 ottobre 2024. Il Gup del Tribunale di Avellino Giulio Argenio aveva condannato Francescocarlo Liotti, difeso a 4 anni di reclusione e 2.400,00 di multa. Per lui la Procura aveva invocato una condanna a sei anni. I giudici della Suprema Corte hanno evidenziato come il Tribunale del Riesame abbia messo in evidenza “il carattere allarmante delle specifiche modalità della tentata rapina” ed in particolare il ruolo dell’imputato, visto che ha anche riconosciuto che Liotti “aveva dato un contributo logistico fondamentale, essendo stato anche individuato, dalla coindagata Barbara Agnino, come l’organizzatore del “colpo” –, in quanto organizzata in ogni dettaglio, preceduta da sopralluoghi, realizzata mediante la suddivisione di compiti e l’assegnazione di specifici ruoli, commessa con l’uso di armi nel pieno centro cittadino, oltre che da più
persone riunite e travisate”. Rispetto al pericolo della recidiva, che era stato uno dei temi sollevati dalla difesa, i giudici hanno sottolineato come: “Con specifico riguardo all’attualità del pericolo di recidiva, il Tribunale di Napoli ha
altresì del tutto logicamente ritenuto che il lasso temporale di un anno tra la commissione della tentata rapina e l’adozione della misura non si potesse ritenere tale da comportare un affievolimento della stessa attualità, tenuto anche conto del fatto che il 27/05/2025, cioè dopo la commissione della tentata rapina, il Liotti era stato arrestato in flagranza dei reati di detenzione illecita di sostanze stupefacenti, resistenza a un pubblico ufficiale e lesioni personali ed era stato destinatario di un ulteriore relativo titolo cautelare, a dimostrazione diuna sua costante “dedizione” alla commissione di delitti analoghi o similari”.
Mercogliano, tentata rapina alla Gioielleria Gioie: Liotti resta in carcere
