Mercogliano – Sd: 4 proposte per abbattere i costi della politica

0
171

Mercogliano – Quello dei costi della politica è un tema quanto mai all’ordine del giorno. Sia a livello nazionale che locale è da tempo che viene da più parti messo in discussione il meccanismo attuale. Un sistema accusato di rappresentare un vero e proprio sperpero di denaro pubblico, con retribuzioni, indennità e privilegi per la classe politica che non trovano proporzionalità con la quasi totalità degli altri ambiti lavorativi. L’argomento è al centro, questo pomeriggio, del convegno organizzato da Sinistra Democratica presso il Centro Sociale ‘Campanello’ di Mercogliano. L’incontro ha lo scopo di illustrare ed approfondire le misure che il movimento politico intende promuovere per arginare il fenomeno. In particolare, l’attenzione di Sd è rivolta alla politica locale, per la quale sono stati presentati in parlamento i quattro disegni di legge di Raffaele Aurisicchio, esponente del movimento. “Questa emergenza si riflette negativamente non solo sull’economia del paese – avverte Modestino Valente, consigliere al Comune di Mercogliano – ma anche sulla qualità della politica, sempre più intrisa, anche per questo, di qualunquismo. E’ necessario abbattere i costi attuali della politica, partendo proprio dal ‘basso’ e quindi dagli organismi territoriali”. Comunità Montane, assessorati, circoscrizioni ed elezioni nei comuni con meno di 5mila abitanti, sono i quattro punti sui quali si intende agire.
“Per le Comunità Montane – informa Valente – chiediamo l’abolizione dei compensi per l’Esecutivo, costituito fondamentalmente da Sindaci eletti nei propri comuni di appartenza, e che quindi, percepiscono già le indennità per quella carica”. Disaccordo dunque sul ‘doppio stipendio’. La proposta di Aurisicchio prevede infatti solo un rimborso spese proporzionato alle effettive esigenze gestionali, e, nel contempo, pone l’attenzione anche sugli ambiti territoriali di pertinenza dell’organismo. “Bisogna ridisegnare le Comunità, alle quali possono afferire solo comuni montani o parzialmente montani. Estromettendo i paesi non idonei – nota ancora l’esponente del movimento – si otterrebbe uno snellimento dell’organismo ed una conseguente riduzione di costi”. L’alleggerimento della macchina burocratica dovrebbe riguardare anche le Circoscrizioni, per le quali la proposta è di limitarle ai centri con più di 300mila abitanti, eliminando il parlamentino zonale nelle città più piccole. “In questo modo si ridurrebbero i costi per le retribuzioni dei presidenti di Circoscrizione, che sono coperti con denaro pubblico come lo sono – aggiunge Valente – gli stipendi per gli assessori. Anche questa è una carica pubblica da ridimensionare”. Il disegno di legge, in tal senso, spinge verso il ritorno alla normativa vigente alla fine degli anni 90, rispetto a quella attuale che prevede una giunta composta da assessori fino ad un terzo dell’intero consiglio, con una riduzione di oltre un quarto degli assessori. Infine i piccoli comuni, quelli con meno di 5mila abitanti. “Attualmente la legge elettorale innesca una sorta di cannibalismo all’interno delle stesse coalizione – osserva Valente – favorendo una competitività eccessiva ed agevolando, a discapito della comunità, chi ha un nutrito ‘pacchetto di voti’ rispetto, ad esempio, all’uomo valido, con un’impennata dei costi di campagna elettorale”. Sinistra Democratica propone il singolo voto al Sindaco di una coalizione, e relativa espansione dello stesso ai membri della compagine. Una serie di iniziative quindi che si inseriscono a pieno titolo nella linea del movimento. “Una forza di centrosinistra ‘a termine’ che si pone l’obiettivo di rinnovare ed unire la sinistra, esaurendo in questo senso la sua funzione”. Sinistra che, conclude il consigliere: “Non può essere salvaguardata dal Partito Democratico, chiaramente orientato verso il neo centrismo”. (di Eddy Tarantino)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here